La Paradossale Povertà Energetica in Africa: Una Sfida da Risolvere Internamente






La Paradossale Povertà Energetica in Africa: Una Sfida da Risolvere Internamente

Introduzione

Nel contesto del Summit sull’Energia e l’Industria in Mozambico, Omar Farouk Ibrahim, Segretario Generale dell’Organizzazione dei Produttori di Petrolio Africani (APPO), ha rivelato dati allarmanti sullo stato dell’energia in Africa. Nonostante l’abbondanza di risorse naturali, la maggior parte della popolazione africana vive ancora in condizioni di povertà energetica. Questo paradosso mette in evidenza la necessità di riforme interne per sfruttare meglio le risorse disponibili e garantire un accesso più equo all’energia.

Fatti e Cifre

Secondo Ibrahim, il 75% del petrolio prodotto in Africa viene esportato verso altri continenti per il consumo energetico. Analogamente, circa il 40% del gas prodotto giornalmente viene inviato in paesi come l’Europa e l’America:

“Questo perché petrolio e gas sono stati trattati come merci da esportazione fin dal primo momento in cui sono stati scoperti nel nostro continente. Non sono stati visti come beni che dovrebbero beneficiare principalmente il popolo del continente, ma piuttosto gli estranei.”

Questa situazione contribuisce direttamente alla povertà energetica, che affligge quasi un miliardo di persone in Africa, di cui 600 milioni non hanno accesso all’elettricità.

Controllo Locale delle Risorse

Ibrahim ha sottolineato l’importanza che gli africani assumano il controllo delle operazioni nel settore energetico, dallo sviluppo delle tecnologie alla distribuzione dell’energia. Africa possiede 125 miliardi di barili di riserve di petrolio provate e oltre 600 trilioni di piedi cubici di riserve di gas, risorse che potrebbero essere utilizzate per combattere la povertà energetica:

“Dobbiamo prendere il controllo totale di tutte le operazioni dell’industria, dal finanziamento alla tecnologia e all’infrastruttura del mercato energetico.”

Finanziamento dell’Energia in Africa

Ibrahim ha anche esortato i paesi ricchi di petrolio a collaborare attraverso istituzioni finanziarie credibili per finanziare progetti infrastrutturali che possano promuovere lo sviluppo energetico. Inoltre, ha sfidato questi paesi a chiedere alle nazioni straniere di canalizzare i fondi climatici per pulire l’inquinamento atmosferico generato da decenni di emissioni:

“Smetti di aspettarti pochi spiccioli dai paesi del Nord che hanno distrutto il nostro patrimonio comune, vale a dire l’atmosfera, inquinandola con oltre 2.500 gigatoni di emissioni in un periodo di 150 anni.”

Conclusione

La questione della povertà energetica in Africa è di fondamentale importanza per il futuro del continente. Nonostante l’ampia disponibilità di risorse naturali, è evidente che la gestione di queste risorse richiede una strategia interna focalizzata sul beneficio della popolazione locale. La mobilitazione di risorse, sia umane che finanziarie, all’interno del continente e una maggiore cooperazione tra i paesi africani possono rappresentare la chiave per superare questa sfida e garantire uno sviluppo sostenibile e equo per tutti.


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