Kenya: il potenziale economico del settore manifatturiero







Kenya: il potenziale economico del settore manifatturiero

La nuova Ambasciatrice degli Stati Uniti in Kenya, Meg Whitman, è convinta che un settore manifatturiero rivitalizzato abbia il potenziale per spingere il Kenya verso la posizione di potenza economica dell’Africa. Attualmente, il settore manifatturiero contribuisce solo al 7,2% del PIL del Kenya, ma l’Ambasciatrice Whitman vede un significativo margine di crescita e creazione di posti di lavoro in questo settore.

Il Presidente William Ruto condivide questa visione e mira a incrementare del 20% il contributo del settore manifatturiero al PIL. Durante il suo intervento al Summit commerciale della Camera di Commercio Americana (AmCham) a Nairobi, l’ambasciatrice Whitman ha specificamente evidenziato il sotto-settore dell’abbigliamento come area promettente su cui concentrarsi.

Il Kenya ha già una solida presenza nelle esportazioni di abbigliamento verso gli Stati Uniti, con importanti marchi di abbigliamento come Levi’s che acquistano prodotti dal paese. L’Ambasciatrice Whitman crede che questa tendenza continuerà, ma sottolinea l’importanza di rafforzare la produzione interna di cotone per massimizzare questa opportunità.

Pur riconoscendo i miglioramenti nel clima aziendale del Kenya, l’Ambasciatrice Whitman elenca anche le sfide che il Kenya deve superare per diventare una vera forza economica centrale nel continente. Sostiene che il Kenya debba raggiungere una crescita costante del PIL del 6-8% annuo e creare un milione di nuovi posti di lavoro ben retribuiti all’anno per il prossimo decennio per poter competere con il successo economico di Singapore.

Whitman sottolinea inoltre l’attrattiva del Kenya per le imprese, affermando che è il miglior luogo in Africa dove avviare e far crescere un’azienda. Punto a un crescente numero di imprese che partecipano al summit AmCham come prova di un fiorente spirito imprenditoriale tra i keniani.

Oltre al manifatturiero e all’abbigliamento, Whitman individua anche il turismo e le industrie creative come settori con il potenziale per trasformare l’economia keniota. La Segretaria del Commercio, degli Investimenti e dell’Industria, Rebecca Miano, sottolinea il allineamento tra queste aree di focus e l’Agenda di Trasformazione Economica dal Basso del governo keniota.

La Segretaria Miano discute anche della positiva e in crescita relazione commerciale tra il Kenya e gli Stati Uniti. Indica un aumento sia delle esportazioni keniane che delle importazioni dagli Stati Uniti, con il disavanzo commerciale che si è significativamente ridotto negli ultimi anni.

Guardando avanti, la Segretaria Miano si mostra fiduciosa nel rinnovo dell’African Growth and Opportunity Act (Agoa) e evidenzia le negoziazioni in corso per un partenariato strategico in materia di commercio e investimenti tra i due paesi. Questi sviluppi sono attesi per rafforzare ulteriormente i legami commerciali e la crescita economica in Kenya.


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