La sfida di Tanzania: diventare il polo automobilistico dell’Africa Orientale





Una nuova era per l’industria automobilistica in Africa è iniziata con l’apertura della prima fabbrica di assemblaggio dei popolari camion e autocarri cinesi Howo nell’Africa orientale e centrale, avvenuta ieri a Dar es Salaam.

Il Presidente Samia Suluhu Hassan ha presieduto l’inaugurazione della fabbrica nella capitale commerciale della Tanzania. Questa iniziativa rappresenta un traguardo significativo per l’industria automobilistica in crescita del paese.

I camion Howo, assemblati in collaborazione con il gruppo cinese Sinotruck e Saturn Corporation, si sono affermati come marchio leader nei settori del trasporto, della costruzione e delle miniere in Tanzania e in altre parti dell’Africa.

La fabbrica, con un investimento stimato di 20 milioni di dollari e supportata da Exim Bank (Tanzania) Limited, adotta un modello di assemblaggio CKD (Complete Knock-Down). Questo significa che i camion Howo saranno importati in parti e assemblati in loco, con una capacità produttiva di 30 autocarri e 9 autocarri ribaltabili al giorno.

Il mercato locale ha già dimostrato un forte interesse per i nuovi veicoli, con 150 autocarri già assemblati e venduti a clienti tanzaniani, e ulteriori ordini in lista d’attesa. Si prevede che il 70% dei veicoli prodotti sarà venduto in Tanzania, mentre il restante 30% sarà esportato nei paesi limitrofi.

La fabbrica offre occupazione a 250 lavoratori diretti e potrebbe generare circa 1.800 posti di lavoro indiretti, contribuendo così significativamente all’economia locale e regionale.

Con questa importante iniziativa, la Tanzania si pone l’ambizioso obiettivo di sfidare il Kenya per diventare il polo automobilistico dell’Africa Orientale, consolidando ulteriormente la propria posizione nel mercato automobilistico continentale.

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