Rottura dei cavi sottomarini paralizza l’Africa Occidentale: attesa di 5 settimane per la riparazione

Guasti ai cavi sottomarini provocano blackout in Africa Occidentale e Centrale: riparazioni previste in cinque settimane

Il taglio dei cavi sottomarini sta causando estesi blackout di internet in Africa Occidentale e Centrale, con ripercussioni sulle operazioni commerciali e sui servizi di telecomunicazione. L’Autorità per le Comunicazioni del Ghana ha confermato che saranno necessarie almeno cinque settimane per completare le riparazioni e riportare il servizio alla normalità. L’entità del danno e le sue possibili cause sono state oggetto di analisi, con l’esclusione di un qualsiasi intervento umano come causa alla luce della profondità a cui sono stati registrati i guasti.

Tre cose da sapere:

  1. Impatto sui servizi essenziali: La rottura dei cavi ha avuto un impatto significativo su diversi settori, interrompendo servizi essenziali come le banche, le operazioni di telefonia mobile, le agenzie di trasferimento denaro e i mercati azionari. Questo dimostra quanto le infrastrutture digitali siano diventate essenziali nell’economia odierna e quanto un guasto può avere effetti su scala ampia, interessando sia i business che la vita quotidiana dei cittadini.

  2. Tempistiche e logistica delle riparazioni: L’attesa per il ripristino completo dei servizi è di almeno cinque settimane dal momento in cui le navi di riparazione raggiungono il sito danneggiato. Questo processo evidenzia la complessità e le sfide logistiche legate alla manutenzione di infrastrutture sottomarine critiche, nonché il tempo necessario affinché siano riparate in condizioni di sicurezza ed efficacia.

  3. Cause naturali della rottura: Dai primi analisi si sospetta che l’interruzione del cavo di MainOne sia stata causata da attività sismica sul fondo dell’oceano, essendo l’intervento umano escluso viste la lontananza dalla costa e la profondità di circa 3 km del punto di guasto. Questo ispira una riflessione sull’esposizione delle infrastrutture digitali a rischi naturali inaspettati, che possono avere conseguenze impreviste e di ampio spettro.

Conclusioni

Il blackout delle connessioni internet in Africa Occidentale e Centrale sottolinea l’importanza delle infrastrutture sottomarine in un mondo sempre più interconnesso. L’impatto che questa interruzione sta avendo sui servizi essenziali e sulle operazioni commerciali riflette vulnerabilità del continente ad eventi repentini, anche naturali, che riguardano le reti teleinformatiche. Mentre i team di riparazione lavorano per mitigare i disagi, l’incidente serve come promemoria dell’esigenza di sistemi di monitoraggio e risposta rapida per proteggere queste infrastrutture critiche. In ultima analisi, rivela la crescente dipendenza dell’Africa – e del mondo intero – da connessioni sicure e affidabili, evidenziando la necessità di investimenti continui nella resilienza delle infrastrutture tecnologiche.

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