Porto di Mtwara: Investimenti statali e crescita del commercio marittimo in Tanzania

Il Porto di Mtwara in Tanzania si sta dimostrando un investimento proficuo per il governo del paese, registrando un notevole incremento nella capacità di movimentazione e posizionandosi come un hub marittimo chiave nella regione. Ingenti investimenti statali hanno permesso di realizzare nuove infrastrutture e acquisire attrezzature all’avanguardia, tra cui una gru portuale gantry per il trasferimento delle merci dalla nave alla terraferma, scanner di ultima generazione e un flussometro.

Questi interventi rientrano nell’ambito del Mtwara Corridor Development Project, un’ambiziosa iniziativa che mira a rafforzare le connessioni tra il porto e l’entroterra della Tanzania meridionale, il nord del Mozambico, e anche le regioni orientali del Malawi e dello Zambia, trasformando così Mtwara in uno snodo competitivo per il commercio marittimo della zona.

Ferdinand Nyathi, manager del Porto di Mtwara, durante un incontro con la stampa, ha rivelato l’impegno notevole messo dal governo in queste opere, citando ad esempio la costruzione di una nuova banchina lunga 300 metri. Questo nuovo attracco è in grado di accogliere navi fino a 230 metri di lunghezza e ha una profondità d’acqua di 13 metri, permettendo così di gestire navi da carico con un peso morto fino a 650.000 tonnellate.

Oltre a ciò, l’area della banchina ospita un deposito di 75.807 metri quadrati con una capacità di stoccaggio fino a 8.600 container da venti piedi annui. Con questi recenti ammodernamenti, il porto ha visto transitare 1,629 milioni di tonnellate metriche di merce nell’anno fiscale 2022/2023, superando di circa 15 volte il volume movimentato nell’anno fiscale 2018/2019.

Per l’anno fiscale 2023/24, le aspettative sono elevate: nei primi sette mesi sono state gestite circa 1,016 milioni di tonnellate metriche di merci, principalmente costituite da spedizioni di cemento, noci di anacardio e carbone.

Nyathi ha anche sottolineato l’estesa portata del porto, che adesso gestisce beni destinati non solo al territorio principale del sud della Tanzania, ma anche a Zanzibar, Mozambico, Comore, India e Vietnam. E le prospettive internazionali sono destinate a crescere non appena sarà completata la costruzione del porto di Mbamba Bay sul Lago Niassa, valutato in 80,85 miliardi di scellini. Quest’ultimo, una volta collegato a Mtwara tramite rete stradale e ferroviaria, favorirà l’interscambio con Malawi e Zambia.

Il mese scorso, le autorità portuali di Tanzania (TPA) hanno affidato la costruzione del nuovo Porto di Mbamba Bay alla Anova Consulting Company Ltd. Questo progetto è solo un segmento della visione strategica che il TPA ha per il Porto di Mtwara, come affermato dal direttore marketing e relazioni pubbliche Dr. George Fasha. L’obiettivo dell’ente è, infatti, quello di aumentare in futuro il numero delle banchine da due a sei.

Per il futuro immediato, il Porto di Mtwara sembra volgere la sua attenzione alla movimentazione di grafite, un materiale che verrà estratto nella zona di Ruangwa a Lindi, e all’intensificazione dei mercati in crescenti negli stati confinanti. Con queste azioni strategiche, il Porto di Mtwara è sulla giusta rotta per diventare un cardine del commercio marittimo regionale e catalizzatore di sviluppo economico per l’intera area.

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