Sicurezza Marittima e Collaborazione: Visita dell’Ambasciatore USA in Tanzania

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In una recente missione diplomatica, l’ambasciatore Robert Scott, Vice Delegato per l’Impegno Civile-Militare dell’Africom, l’U.S. Africa Command, ha fatto visita a Dar es Salaam, in Tanzania, dal 21 al 25 gennaio. L’obiettivo del viaggio era duplice: da un lato rafforzare i legami bilaterali con i vertici politici della Tanzania, dall’altro partecipare ad una conferenza incentrata sulla sicurezza marittima, che si pone come argomento centrale di discussione e di confronto.

La conferenza, intitolata “Sicurezza e Sicurezza Marittima: Sfide Condivise e Risposte nell’Oceano Indiano”, è stata un’occasione per riunire circa 45 partecipanti provenienti da 15 paesi diversi, affacciati sull’Oceano Indiano. Il seminario, organizzato dal Centro Africano per gli Studi Strategici, si è protratto per quattro giorni e ha avuto l’intento di indagare e collaborare sulle sfide in termini di sicurezza marittima affrontate dalla regione.

Scott, con il suo intervento d’apertura, ha sottolineato l’urgenza di affrontare le minacce sui mari come la pesca illegale, non regolamentata e non dichiarata (IUU), la pirateria e il traffico illegale, problemi che, dato il loro carattere transnazionale, richiedono strategie congiunte e la cooperazione tra nazioni. Ha evidenziato come la condivisione di confini terrestri e marittimi tra i paesi partecipanti costituisca una piattaforma per la creazione di partnership strategiche e per la messa a punto di metodologie comuni per combattere efficacemente queste sfide.

La visita di Scott a Dar es Salaam ha compreso altresì degli incontri particolarmente costruttivi con il Ministro della Difesa e del Servizio Nazionale tanzaniano, il Dr. Stergomena Tax, e con il Vice Ministro del Bestiame e della Pesca, Alexander Mnyeti. In entrambe le circostanze si è discusso delle problematiche inerenti alla sicurezza marittima che interessano la regione.

Con la Ministra Tax, l’ambasciatore ha esplorato gli ambiti in cui Tanzania e Stati Uniti possono intensificare la loro collaborazione, specialmente riguardo le sfide di sicurezza. Nel colloquio con il Vice Ministro Mnyeti, invece, si è approfondito il tema specifico della sicurezza marittima e i modi in cui gli Stati Uniti potrebbero supportare la Tanzania nelle loro iniziative per la salvaguardia delle proprie acque territoriali.

L’Africom, di cui Scott è eminentemente rappresentante, si pone come ente all’avanguardia nell’assicurare operazioni militari, esercitazioni, cooperazione in materia di sicurezza e risposte alle crisi sul continente africano, in sintonia con gli interessi statunitensi e con l’intento promuovere sicurezza, stabilità ed prosperità regionale.

Il viaggio dell’ambasciatore riflette e consolida l’approccio 3D (diplomazia, sviluppo e difesa) dell’Africom, che è orientato a stabilire un equilibrio tra le varie sfaccettature dell’impegno internazionale e a predisporre fondamenta solide per collaborazioni future.

A conclusione della missione, l’ambasciatore Scott è ritornato a Stoccarda, sede dell’Africom, il 25 gennaio. Questa visita dimostra e riafferma l’impegno degli Stati Uniti e dei loro alleati nell’affrontare i problemi della sicurezza marittima attraverso iniziative comuni e dialogo continuo.

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