L’influenza russa in Africa: una sfida geopolitica

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L’influenza russa sta guadagnando terreno in Africa negli ultimi anni, ponendo il continente al centro della crescente contesa geopolitica tra il Cremlino e la Casa Bianca. Secondo funzionari statunitensi, gli sforzi della Russia per sviluppare un ordine mondiale “multipolare”, il suo utilizzo di disinformazione e dei mercenari hanno minato la stabilità democratica e alimentato i conflitti nel continente. Nonostante ciò, l’impegno economico e militare russo in Africa è ancora molto inferiore a quello della Cina e dell’Occidente. Tuttavia, in seguito all’aggravarsi della crisi causata dall’invasione russa dell’Ucraina, alcuni governi africani, come il Sudafrica, si stanno avvicinando a Mosca.

Secondo gli analisti, questo cambiamento può essere attribuito alla frustrazione di lunga data per i fallimenti dell’intervento occidentale e al risentimento di molti paesi africani per la mancanza di rappresentanza nelle istituzioni internazionali. Deriva anche dal crescente desiderio di evitare di scegliere tra le grandi potenze, una mentalità che molti africani vedono come un retaggio dell’era della Guerra Fredda. Gli esperti sostengono che per contrastare efficacemente la crescente influenza russa, gli Stati Uniti e l’Europa devono costruire su precedenti sforzi diplomatici e cercare partenariati più equi con le nazioni africane, facendo riferimento ai rinnovati sforzi dell’amministrazione Joe Biden per dare priorità all’azione africana nei quadri globali.

L’influenza russa in Africa ha sollevato preoccupazioni sia all’interno che all’esterno del continente. Alcuni analisti ritengono che le crescenti ambizioni della Russia di posizionarsi come alleata dei paesi africani e di alimentare il sentimento anti-occidentale potrebbero trasformare il continente in un punto caldo nella competizione strategica globale tra Russia e Occidente. Avvertono che il sostegno della Russia a governi autoritari, compreso il sostegno a una serie di colpi di stato negli ultimi anni, sta minando le aspirazioni democratiche dell’Africa. Nel frattempo, il coinvolgimento delle compagnie militari private russe sta alimentando i conflitti, peggiorando le violazioni dei diritti umani e promuovendo una crescente militarizzazione del governo.

Sul fronte economico, l’interesse della Russia per le vaste risorse del continente avrà ripercussioni per importanti catene di approvvigionamento, compresi alcuni delle tecnologie al centro della spinta globale verso un futuro dell’energia pulita. Allo stesso tempo, le conseguenze in corso della guerra in Ucraina hanno minacciato l’accesso dell’Africa a importanti materie prime russe, prefigurando sfide imminenti per la sicurezza alimentare ed energetica.

Mosca persegue una combinazione di interessi militari, diplomatici ed economici in Africa. Sotto il profilo militare, Russia si concentra principalmente sul commercio di armi, ma sta cercando anche di espandere la sua presenza operativa, inclusa la firma di accordi per nuove basi militari. Tuttavia, la presenza militare ufficiale della Russia sul campo è attualmente limitata a un accordo per stabilire in futuro un porto navale in Sudan. Dal punto di vista diplomatico, l’obiettivo principale della Russia è ottenere maggiore sostegno per la sua visione di un ordine mondiale multipolare basato sulla riduzione dell’influenza occidentale. A livello economico, sebbene l’impatto russo in Africa sia limitato, l’accesso alle risorse naturali preziose rimane una priorità per Mosca. Per raggiungere questi obiettivi, la Russia utilizza la sua strategia preferita di lavorare attraverso intermediari a basso costo, tra cui le compagnie militari private o gli alleati politici locali.

Storicamente, l’impegno russo in Africa è stato influenzato sia dall’Impero Russo che dall’Unione Sovietica. Durante il diciannovesimo secolo, l’Impero Russo ha cercato principalmente accesso commerciale ai porti dell’Oceano Indiano e diffusione dell’influenza della Chiesa ortodossa russa. Durante la Guerra Fredda, l’Unione Sovietica ha lavorato per coinvolgere i paesi africani appena indipendenti nella sua orbita, sostenendo i paesi socialisti o non allineati in Africa e supportando i partiti politici comunisti locali e le insurrezioni militari. Dopo il crollo dell’Unione Sovietica, Mosca ha dovuto ridimensionare le sue ambizioni in Africa. Negli ultimi anni, la diplomazia russa in Africa si è sempre più intrecciata con le compagnie militari private, che hanno origine dalle truppe ex sovietiche che offrivano indipendentemente i loro servizi ai governi africani.

Un ruolo significativo in questo contesto è giocato dal Wagner Group e da altre compagnie militari private russe. Questi gruppi offrono al Cremlino flessibilità e negabilità, ma le loro attività sono ampiamente legate alle violazioni dei diritti umani, e i critici sostengono che diffondono disinformazione e peggiorano i conflitti civili esistenti. L’interesse russo per le risorse del continente e l’impegno attraverso le compagnie militari private stanno generando preoccupazioni sia all’interno che all’esterno dell’Africa.

La crescente influenza russa in Africa ha sollevato preoccupazioni sia negli Stati Uniti che nell’Unione Europea. Tuttavia, alcuni esperti sostengono che la pressione occidentale potrebbe essere controproducente, poiché molti paesi africani non vogliono essere costretti a scegliere tra le grandi potenze e preferiscono mantenere aperte le loro opzioni e coltivare una gamma diversificata di relazioni. Alcuni africani si sentono dimenticati dai politici occidentali, citando la scarsa distribuzione dei vaccini COVID-19 dell’Occidente, e gli aiuti senza precedenti all’Ucraina a livelli che i paesi africani non hanno mai visto. Altri fanno notare ciò che vedono come ipocrisia nelle condanne occidentali della Russia, generando scetticismo sugli sforzi occidentali di controinsurrezione.

In conclusione, l’influenza russa in Africa è un fenomeno complesso che richiede un approccio equilibrato e attento da parte della comunità internazionale. Mentre la Russia cerca di consolidare la propria posizione nel continente, è essenziale considerare il contesto storico e le aspirazioni delle nazioni africane. La costruzione di partenariati equi e il rispetto per l’agenzia africana potrebbero fornire un quadro più promettente per affrontare l’impatto della crescente influenza russa in Africa.

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