Starlink in Africa: Tra Approvazioni e Rifiuti Regolamentari

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Starlink, la compagnia di internet satellitare appartenente a SpaceX di Elon Musk, si è recentemente scontrata con ostacoli normativi sul continente africano. Il servizio mira a fornire connettività a banda larga globale, ma sta incontrando difficoltà a ottenere l’approvazione necessaria per operare in diverse nazioni.

In Botswana, l’entità regolatrice del settore delle comunicazioni ha rigettato la domanda presentata da Starlink per avviare le sue attività. La richiesta, inoltrata in vista di un possibile lancio per Maggio 2023, non ha soddisfatto i requisiti richiesti dall’autorità, che non ha esitato a chiedere ulteriori informazioni. Tuttavia, fino ad ora, Starlink non ha risposto alla richiesta supplementare.

Starlink ha incontrato ostacoli simili anche in altre nazioni africane. Sia il Sudafrica che lo Zimbabwe hanno posto divieti sull’offerta dei servizi di Starlink. Nel caso del Sudafrica, il bando è stato imposto in seguito al mancato adempimento di un requisito giuridico specificato nell’ECA (Electronics Communications Act), che prescrive la proprietà di almeno il 30% da parte di gruppi storicamente svantaggiati per ottenere le necessarie licenze di telecomunicazione. Lo Zimbabwe, al contrario, ha respinto la domanda di Starlink in base a un’indagine dell’Unione Europea su una piattaforma di social media di proprietà di Elon Musk.

Nonostante questi intoppi, Starlink ha ottenuto l’autorizzazione a operare in una serie di paesi africani, inclusi Zambia, eSwatini (precedentemente Swaziland), Mozambico, Malawi, Nigeria e Kenya. La Nigeria, in particolare, si è distinta come il primo Paese africano ad approvare e ospitare i servizi Starlink, celebrate da SpaceX in data 31 gennaio 2023.

La Nigeria ora beneficia di questo servizio all’avanguardia; gli abbonati di Starlink nel paese possono aspettarsi di pagare una tariffa mensile stimata in N19,260 e una spesa iniziale di N274,098 per l’hardware necessario.

Queste vicende evidenziano la complessità del contesto normativo in Africa, dove ogni Paese ha il proprio insieme di norme e requisiti legali che possono facilitare o ostacolare l’ingresso di nuove tecnologie e aziende. Le sfide si rivelano dunque significative e richiedono un approccio dettagliato e rispettoso delle normative locali per garantire successo e accettazione.

Mentre alcune nazioni accolgono favorevolmente l’innovazione portata da Starlink nel tentativo di ridurre il divario digitale, altre si mostrano restie ad adottare la tecnologia a causa di preoccupazioni normative, le quali possono includere richieste di partecipazione locale, regolamentazioni sulla concorrenza o altri fattori di compliance legale.

Detto ciò, appare evidente che il futuro di Starlink in Africa dipenda in maniera preponderante dalla capacità di SpaceX di navigare l’ecosistema regolativo del continente, di adattarsi alle specifiche esigenze di ogni nazione e di instaurare rapporti costruttivi con i governi locali e le rispettive autorità di regolamentazione.

Il processo di espansione di Starlink in Africa si conferma quindi come una storia ancora in corso, una trama composta da molteplici filoni, che include aspetti tecnologici, sociali e normativi. Osservatori del settore, investitori e consumatori mantengono l’attenzione alta su come questa narrazione si evolverà, e quali lezioni potranno essere tratte per la diffusione di nuove tecnologie in mercati emergenti.

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