Dopo 32 anni, la Russia ristabilisce la sua presenza diplomatica in Burkina Faso

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La riapertura delle frontiere: Burkina Faso e Russia ristabiliscono i legami

La riapertura delle relazioni diplomatiche tra il Burkina Faso e la Russia. Questa notizia è stata accompagnata dall’ufficiale riapertura dell’ambasciata russa a Ouagadougou, come dichiarato da Alexei Saltykov, ambasciatore russo in Costa d’Avorio. Saltykov ha inoltre specificato che il presidente russo Vladimir Putin nominerà un nuovo inviato per il Burkina Faso.

L’ambasciatore Saltykov ha affermato di guidare personalmente la missione in Burkina Faso fino a quando non verrà selezionato un nuovo ambasciatore, sottolineando che il paese africano rappresenta “un vecchio partner con il quale abbiamo legami solidi e amichevoli”. È interessante notare che l’ambasciata russa era stata chiusa nel 1992, periodo in cui la Russia aveva mostrato scarso interesse verso il continente africano in seguito alla fine della Guerra Fredda.

Secondo quanto riportato dalla BBC, il mese scorso si è tenuto a Mosca un incontro tra i leader militari del Burkina Faso e della Russia, durante il quale il Colonnello Kassoum Coulibaly, ministro della Difesa del Burkina Faso, ha incontrato il suo omologo russo Sergei Shoigu. Dopo l’incontro, il ministro della Difesa russo ha sottolineato la produttività della riunione, affermando che i colloqui avevano raggiunto una “fase pratica”, lasciando intendere che entrambi i paesi rafforzeranno i loro legami militari.

Negli ultimi tempi, la Russia ha mostrato un chiaro interesse nel crescere la propria influenza in Africa, con particolare attenzione all’Africa occidentale. Paesi della regione che hanno respinto le ideologie occidentali hanno guardato alla Russia per stabilire legami politici, e il Burkina Faso è uno di questi paesi.

Nel contesto di queste nuove dinamiche geopolitiche, va evidenziata la possibilità che il Burkina Faso stia valutando la creazione di una confederazione con Mali e Niger, paesi che, come il Burkina Faso, hanno recentemente vissuto un colpo di stato e hanno respinto i principi occidentali. Questi sviluppi potrebbero portare a un consolidamento dei legami politici, diplomatici e militari tra i paesi coinvolti, con implicazioni significative per la regione dell’Africa occidentale.

In conclusione, la riapertura dell’ambasciata russa in Burkina Faso e la prospettiva di rafforzare i legami con la Russia rappresentano un punto di svolta significativo per la politica estera del Burkina Faso e per la geopolitica dell’Africa occidentale nel suo complesso. Sarà interessante seguire gli sviluppi futuri di questa relazione e come essa influenzerà la dinamica politica ed economica della regione.

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