I finanziamenti alle start-up africane calano del 36% nel 2023, ma le nazioni “Big Four” brillano per la loro presenza

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Le startup africane hanno sperimentato una diminuzione del 36% nella raccolta fondi nel 2023, secondo i dati pubblicati il 3 gennaio dalla società di consulenza sull’economia digitale TechCabal Insights. Il totale dei fondi raccolti ammontava a 3,2 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 5 miliardi registrati nel 2022, segnando il valore più basso dal 2020 (2,1 miliardi di dollari), ha sottolineato la società di consulenza.

Nel corso dell’ultimo anno, l’importo raccolto dalle startup nel continente è diminuito ogni trimestre, partendo da 1,2 miliardi di dollari nel primo trimestre, scendendo a 877,8 milioni di dollari nel trimestre successivo e scendendo ancora a 492,7 milioni di dollari nel terzo trimestre. Solo il quarto trimestre ha registrato una leggera crescita, con una raccolta fondi di 551,2 milioni di dollari.

La distribuzione per sottoregione mostra che il Nord Africa ha catturato la quota maggiore con il 33,67% dei fondi totali raccolti, seguito dall’Africa orientale (26,22%), l’Africa meridionale (19,94%), l’Africa occidentale (17,89%) e l’Africa centrale (1,92%).

Come negli anni precedenti, quattro paesi (Kenya, Sudafrica, Egitto e Nigeria) hanno rappresentato la maggior parte della raccolta fondi. Chiamati i “Big Four”, hanno rappresentato il 74,9% dell’importo totale raccolto da tutti i paesi del continente.

Per settore, le startup fintech rimangono le più finanziate in Africa, rappresentando il 45% del totale dei finanziamenti raccolti l’anno scorso.

Il Kenya si è confermato come uno dei principali hub di startup in Africa, con un’elevata concentrazione di imprese innovative che operano nel settore delle tecnologie finanziarie. Le startup fintech del paese hanno ottenuto una parte significativa dei finanziamenti, dimostrando la crescente importanza del settore nelle economie africane.

Il Sudafrica, con il suo ecosistema start-up in crescita, ha visto un aumento degli investimenti nelle imprese tecnologiche. Sia le startup fintech che le aziende innovative in altri settori hanno attirato l’attenzione degli investitori.

L’Egitto ha assistito a una rapida crescita delle startup negli ultimi anni, grazie a un ambiente favorevole agli affari e a iniziative governative per promuovere l’innovazione. Gli investimenti nelle startup egiziane, in particolare nel settore fintech, hanno contribuito in modo significativo alla raccolta fondi complessiva in Africa.

La Nigeria, con la sua popolazione numerosa e un’economia in rapida crescita, ha attirato l’interesse degli investitori internazionali. Le startup nigeriane nel settore fintech hanno ricevuto un sostegno significativo e hanno contribuito in modo significativo alla raccolta fondi complessiva.

Nonostante la diminuzione complessiva della raccolta fondi, l’Africa continua ad essere un terreno fertile per l’innovazione e l’imprenditorialità. Le startup africane stanno dimostrando una grande capacità di adattarsi alle sfide e di creare soluzioni innovative per i problemi specifici del continente. Con il giusto sostegno e un ambiente favorevole agli affari, l’Africa potrebbe diventare un punto di riferimento per l’innovazione e l’imprenditorialità globale.

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