Niger e Russia firmano un accordo per rafforzare la cooperazione militare

Niger e Russia hanno siglato lunedì un accordo per rafforzare la cooperazione militare tra i due paesi, una mossa che testimonia la crescente presenza russa nella regione.

L’accordo è avvenuto durante l’incontro tra il vice ministro della Difesa russo, Colonnello-Generale Yunus-Bek Evkurov, e Abdourahamane Tiani, il nuovo uomo forte del paese dell’Africa occidentale, salito al potere il 26 luglio dopo aver rovesciato il sostenuto dall’Occidente Mohamed Bazoum. Evkurouv ha firmato il documento con il ministro della Difesa nigerino Salifou Mody.

Questa visita rappresenta la prima volta in assoluto in cui un ufficiale russo si reca in Niger dopo il colpo di stato. Il colpo di stato ha rappresentato un duro colpo per le potenze occidentali, in particolare per la Francia, ex potenza coloniale, che ha visto i suoi legami con Niamey andare in fumo.

Come il Niger, anche i paesi confinanti del Mali e del Burkina Faso, entrambi ex colonie francesi, hanno interrotto i legami con il paese europeo e hanno intensificato la cooperazione con la Russia in molti settori, tra cui sicurezza, difesa e comunicazione.

Alla fine di agosto 2023, Evkurov ha incontrato alternativamente il presidente burkinabè Ibrahim Traoré e il leader maliano Assimi Goita per discutere della possibilità di rafforzare la partnership difensiva e militare tra gli Stati.

Alexander Fomin, un altro vice ministro della Difesa della Russia, ha indicato che la Russia ha accordi di cooperazione militare-tecnica con 30 stati africani. Sei altri paesi devono ancora firmare accordi simili.

L’accordo tra Niger e Russia rappresenta una mossa significativa che testimonia l’aumento dell’influenza russa nella regione dell’Africa occidentale. Il colpo di stato in Niger ha creato un vuoto di potere e ha portato a un deterioramento dei rapporti con l’Occidente, aprendo la strada alla Russia per espandere la propria presenza e ottenere nuove opportunità di cooperazione in settori chiave come la sicurezza e la difesa.

La cooperazione militare tra la Russia e i paesi dell’Africa occidentale non è un fenomeno nuovo. Negli ultimi anni, la Russia ha intensificato i suoi sforzi per stringere legami militari con i paesi africani, offrendo assistenza nella formazione delle forze armate, vendendo armi e fornendo supporto tecnico. Questi sforzi sono stati visti come parte della strategia russa per espandere la propria influenza geopolitica e contrapporsi all’influenza occidentale nella regione.

L’incremento dell’influenza russa nella regione non è privo di sfide e controversie. Alcuni osservatori internazionali sostengono che la Russia sta cercando di sfruttare la situazione di instabilità politica nei paesi africani per i propri interessi e che potrebbe rappresentare una minaccia per la stabilità regionale. Altri temono che la crescente presenza russa possa alimentare ulteriormente le tensioni geopolitiche nella regione, in particolare con le potenze occidentali come la Francia.

È importante che i paesi africani mantengano una visione equilibrata e attenta nei confronti delle partnership internazionali, valutando attentamente i benefici e i rischi associati alla cooperazione con la Russia e con altre potenze straniere. La cooperazione internazionale può offrire opportunità importanti per lo sviluppo e la sicurezza dei paesi africani, ma deve essere basata su principi di reciprocità, trasparenza e rispetto per la sovranità nazionale. Solo attraverso una gestione oculata delle relazioni internazionali, l’Africa occidentale potrà trarre vantaggio dalle opportunità offerte dalla cooperazione con la Russia e bilanciare gli interessi delle diverse potenze globali.

Iscriviti al canale Telegram

Approfondisci

Articoli Recenti

Iscriviti alla newsletter

Riceverai ogni settimana una analisi ragionata sugli ultimi articoli del sito