Il Kenya è pronto a privatizzare 35 aziende statali

Il Presidente William Ruto del Kenya ha annunciato giovedì che il suo governo è pronto a privatizzare 35 aziende statali “intrappolate nella burocrazia governativa” nel tentativo di aumentare la produttività a seguito di una modifica delle leggi.
Il mese scorso, il governo di Ruto ha firmato una legge sulla privatizzazione rivista che rende più facile vendere le imprese statali a società private.
La legge riveduta mira a aumentare la partecipazione del settore privato nell’economia, ha dichiarato la presidenza al momento della firma.
“Abbiamo individuato le prime 35 aziende che offriremo al settore privato”, ha detto Ruto a un raduno di funzionari delle borse valori africane a Nairobi.
Ha aggiunto che il governo sta esplorando anche opzioni riguardanti circa 100 imprese di proprietà statale, affermando che molte “sarebbero aziende redditizie…intrappolate nella burocrazia governativa, quando i servizi che offrono potrebbero essere meglio gestiti dal settore privato”.
“Renderemo disponibile questa opportunità”.
La potenza economica dell’Africa orientale si trova di fronte a una serie di sfide, tra cui casse governative esaurite, inflazione alle stelle e una valuta in picchiata che ha portato a costi di rimborso del debito in rapida crescita.
Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha dichiarato questo mese di aver concordato un prestito di 938 milioni di dollari per il Kenya, che ha anche un debito di 2 miliardi di eurobond in scadenza l’anno prossimo.
Il FMI ha anche esortato il governo di Ruto a riformare le aziende del settore pubblico, in particolare il fornitore nazionale di elettricità – Kenya Power e la compagnia aerea nazionale Kenya Airways – che hanno subito perdite record nel 2022. – The East African

Il Kenya si prepara a una nuova fase di riforme economiche e di politica commerciale, con il Presidente William Ruto che ha annunciato la privatizzazione di 35 aziende statali. Questa mossa fa seguito alla recente modifica delle leggi sulla privatizzazione, che rende più agevole la vendita di imprese di proprietà statale a società private. L’obiettivo principale di questa riforma è di aumentare la partecipazione del settore privato nell’economia del paese, un passo che potrebbe portare a un aumento della produttività e della competitività a livello globale.

Il Presidente Ruto ha dichiarato che il governo ha identificato le prime 35 aziende da offrire al settore privato e ha anche indicato che ulteriori 100 imprese di proprietà statale potrebbero essere coinvolte in futuri piani di privatizzazione. Secondo Ruto, molte di queste imprese sono attualmente bloccate nella burocrazia governativa e potrebbero essere meglio gestite dal settore privato. Questa iniziativa potrebbe rappresentare un’opportunità significativa per il settore privato e potrebbe contribuire a stimolare la crescita economica del paese.

Queste mosse arrivano in un momento di sfide economiche significative per il Kenya. Le casse del governo sono esauste, l’inflazione è in aumento e la valuta nazionale è in calo, portando a costi di rimborso del debito sempre più elevati. Il recente annuncio del Fondo Monetario Internazionale (FMI) di un prestito di 938 milioni di dollari al Kenya evidenzia la necessità di riforme e di sostegno finanziario per affrontare la situazione economica.

Inoltre, il FMI ha esortato il governo keniano a riformare le aziende del settore pubblico, in particolare il fornitore nazionale di elettricità e la compagnia aerea nazionale, entrambi alle prese con perdite record. Questo suggerisce che le riforme non riguardano solo la privatizzazione, ma anche la ristrutturazione e il rafforzamento delle imprese statali esistenti.

La mossa del Kenya verso la privatizzazione potrebbe essere vista come un segnale positivo per gli investitori e potrebbe contribuire a ridurre il carico sulle casse pubbliche, consentendo al governo di concentrarsi su altri settori cruciali come la sanità, l’istruzione e l’infrastruttura. Tuttavia, sarà importante garantire che la privatizzazione sia gestita in modo trasparente e equo, per evitare potenziali abusi e garantire che i benefici raggiungano l’intera popolazione.

In conclusione, la decisione del Presidente Ruto di privatizzare le aziende statali è un passo significativo verso la riforma economica del Kenya. Tuttavia, è essenziale che questo processo avvenga in modo responsabile e che vengano adottate misure per garantire che la privatizzazione porti a vantaggi tangibili per il paese nel suo insieme.

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