Nessuna nazione africana dovrebbe fermare i combustibili fossili, dice il presidente del Kenya

Il Presidente del Kenya, William Ruto, ha ribadito con forza la necessità per i paesi africani di sfruttare appieno le proprie risorse energetiche, comprese quelle non rinnovabili come i combustibili fossili. Durante il summit Italia-Africa a Roma, ha evidenziato che nessuna nazione africana dovrebbe essere costretta a interrompere l’esplorazione e lo sfruttamento delle proprie risorse naturali.

Ruto ha messo in luce come il continente africano sia ricco di riserve di gas non ancora sfruttate, sottolineando però che lo sviluppo di tali risorse non dovrebbe tradursi in una dipendenza economica dai combustibili fossili. Questo aspetto assume particolare rilevanza in un contesto in cui le nazioni europee cercano di diversificare le proprie fonti di approvvigionamento di gas.

Il Presidente keniano ha poi espresso la convinzione che le energie rinnovabili rappresentino una scelta economicamente razionale e ha sostenuto che l’Africa può offrire soluzioni globali in questo ambito, garantendo al contempo l’accesso all’energia per tutti i suoi cittadini. Ha ricordato che il continente ospita il 60% delle risorse solari più efficienti al mondo, oltre a disporre di un grande potenziale in termini di energia eolica, geotermica e idroelettrica.

In sintesi, le parole di Ruto delineano una visione dell’Africa come continente dalle grandi potenzialità energetiche, che può e deve sfruttare le proprie risorse sia rinnovabili sia non rinnovabili per promuovere lo sviluppo economico e l’indipendenza energetica, senza tuttavia trascurare l’importanza di un approccio bilanciato e sostenibile.

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