L’Uganda chiede alla Cina un maggiore accesso al mercato

Il Presidente Yoweri Museveni dell’Uganda ha recentemente lanciato un appello alla Cina affinché si apra maggiormente al mercato dei beni finiti del paese, sottolineando l’importanza del commercio di prodotti lavorati piuttosto che di materie prime.

Durante un incontro con una delegazione del Congresso Nazionale del Popolo (NPC) cinese, guidata dal Vice Presidente del comitato permanente Luosang Jiangcun, avvenuto mercoledì alla State House di Entebbe, il Presidente Museveni ha evidenziato l’importanza del mercato cinese per la prosperità dell’Uganda, esortando a concentrarsi maggiormente sui prodotti finiti.

In una dichiarazione rilasciata dalla State House giovedì, il Presidente Museveni ha anche lodato la Cina per aver attualmente consentito l’ingresso nel loro paese di 400 prodotti senza tasse e limiti, sottolineando il ruolo vitale di tale sostegno nel potenziare le economie.

“Mentre la sfida dell’Africa è stata l’esportazione di materie prime, con conseguente minor reddito e perdita di posti di lavoro, è importante che la Cina e l’Africa si impegnino a scambiare maggiormente prodotti finiti,” ha sottolineato il Presidente Museveni.

Riflettendo sul sostegno storico della Cina, il presidente ha riconosciuto il continuo aiuto della Cina allo sviluppo dell’Africa fin dal 1949 e ha elogiato la potenza asiatica per il finanziamento di progetti in Uganda, tra cui dighe idroelettriche, l’autostrada e la collaborazione con Huawei per la rete Internet.

Luosang ha espresso gratitudine per l’impegno di Museveni nell’amicizia e nella cooperazione tra Cina e Africa, elogiando la sua leadership nel promuovere la pace e lo sviluppo in Africa.

Questo appello del Presidente Museveni alla Cina rivela un’importante consapevolezza della necessità di diversificare il commercio e di passare da un’economia basata sulle materie prime a un’economia orientata ai prodotti finiti. L’Uganda, come molte altre nazioni africane, ha a lungo dipenduto dall’esportazione di materie prime, con conseguente limitata crescita economica e instabilità occupazionale. L’orientamento verso i prodotti finiti potrebbe fornire un impulso significativo all’economia ugandese, creando opportunità di lavoro e aumentando il reddito nazionale.

La richiesta di Museveni mira a sfruttare appieno le possibilità offerte dalla Cina, un importante partner commerciale e finanziario per molti paesi africani. La Cina, da parte sua, ha dimostrato un interesse crescente nel commercio di prodotti finiti e nell’investimento in valore aggiunto in Africa, come evidenziato dalla sua iniziativa “Cintura e Via” che mira a rafforzare i legami economici e commerciali con il continente africano.

La Cina ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo infrastrutturale dell’Africa, finanziando e realizzando progetti critici che hanno contribuito all’espansione economica e al progresso sociale in molte nazioni africane, compreso l’Uganda. L’appello di Museveni per un maggior impegno nel commercio di prodotti finiti potrebbe rafforzare ulteriormente il rapporto tra i due paesi e contribuire a una crescita economica più sostenibile in Uganda e in Africa in generale.

In conclusione, l’appello del Presidente Museveni alla Cina rappresenta un passo significativo verso un commercio più equo e vantaggioso per l’Uganda e l’Africa nel suo complesso. L’orientamento verso i prodotti finiti potrebbe portare a una maggiore diversificazione economica e a una crescita più stabile, offrendo opportunità concrete per una maggiore prosperità e sviluppo a lungo termine. Resta da vedere come la Cina risponderà a questa richiesta e come potrà contribuire a una trasformazione positiva dell’economia ugandese e africana.

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