La fintech nigeriana di Stripe, Paystack, ridurrà le operazioni in Europa e Medio Oriente per concentrarsi sull’Africa

La crescita e la centralità del continente africano nel settore fintech stanno attirando sempre più attenzione da parte degli investitori internazionali. Recentemente, la società di pagamento e servizi Paystack ha annunciato tagli al personale in Europa e negli Emirati Arabi Uniti, ma ha assicurato che nessun dipendente in Nigeria e negli altri mercati africani in cui opera sarà coinvolto. L’obiettivo di questa ristrutturazione è quello di “localizzare i costi e avvicinarsi ai clienti”, come dichiarato dal CEO Shola Akinlade. La decisione di ridurre il personale in questi mercati è parte di un cambiamento nel modello operativo della società, che darà priorità alla presenza di membri del team nei mercati in cui opera.

L’acquisizione di Paystack da parte del gigante dei servizi di pagamento Stripe nel 2020 per 200 milioni di dollari ha dimostrato l’interesse delle aziende internazionali nel settore fintech africano. Questa mossa ha permesso a Stripe di espandersi in Africa, un continente caratterizzato da mercati tradizionalmente sottobancati e un grande potenziale offerto dall’ampia adozione della tecnologia digitale. Il continente africano è infatti caratterizzato da un’ampia popolazione non bancarizzata e da un’adozione crescente di smartphone e tecnologia digitale, rendendolo un luogo attraente per gli investitori che cercano di rivoluzionare i servizi di pagamento.

Oltre a Paystack, altre società fintech africane come Interswitch, Flutterwave e Jumia Technologies hanno raggiunto valutazioni di miliardi di dollari, dimostrando il potenziale di crescita e sviluppo del settore fintech nel continente. La notizia della riorganizzazione di Paystack è solo l’ultima conferma di come le società internazionali stiano puntando sull’Africa come mercato chiave per la loro espansione e crescita.

La decisione di focalizzare le risorse e ridurre il personale in Europa e negli Emirati Arabi Uniti, mentre si espande in Africa, dimostra come il continente stia diventando un pilastro centrale per le strategie di crescita delle aziende internazionali nel settore fintech. La ristrutturazione mira a ottimizzare le risorse umane e migliorare i servizi ai clienti nelle operazioni africane di Paystack, riflettendo l’importanza strategica che il continente sta assumendo nel settore finanziario digitale.

La presenza di società come Stripe e Umba, fondata e guidata da Tiernan Kennedy, dimostra l’interesse crescente degli imprenditori irlandesi nel mercato africano. Umba, una banca digitale che opera in Nigeria e in Kenya, ha acquisito una quota di maggioranza nella Daraja Microfinance Bank l’anno scorso al fine di accedere al mercato di 53 milioni di persone. Questo movimento è stato sostenuto da un investimento di 15 milioni di dollari da parte di diversi investitori, tra cui la società di venture capital ACT con sede a Dublino.

In conclusione, l’interesse crescente delle aziende internazionali nel settore fintech africano, insieme all’espansione e agli investimenti in società come Paystack e Umba, conferma il ruolo centrale che il continente sta assumendo nel panorama finanziario digitale globale. La ristrutturazione di Paystack è solo uno dei tanti segnali che confermano l’importanza strategica e il potenziale di crescita che l’Africa rappresenta per le aziende internazionali nel settore fintech.

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