I legami della Cina con l’Africa

Nel panorama internazionale, la dinamica tra la Cina e l’Africa si sta configurando come un asse di crescente rilevanza, con implicazioni che si estendono ben oltre i confini commerciali ed economici. La recente visita del Ministro degli Esteri cinese Wang Yi in Africa, che ha toccato Egitto, Tunisia, Togo e Costa d’Avorio dal 13 al 18 gennaio, sottolinea questa tendenza. Tale viaggio, l’undicesimo del genere, si inserisce in un quadro di consolidamento delle relazioni sino-africane, mirando a realizzare gli obiettivi stabiliti durante il Dialogo tra i Leader Cina-Africa tenutosi nell’agosto del 2023 a Johannesburg. Questi obiettivi includono il supporto all’industrializzazione dell’Africa, la modernizzazione dell’agricoltura e la cooperazione nello sviluppo del talento umano, nonché il rafforzamento della cooperazione economica e di sicurezza.

La storia delle relazioni sino-africane affonda le sue radici nel periodo della Guerra Fredda, quando la Cina si è fatta promotrice dei movimenti di liberazione africani. Successivamente, negli anni ’70, il sostegno dei paesi africani è stato cruciale per l’ottenimento del seggio cinese nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Se inizialmente la cooperazione tra Cina e Africa era incentrata su un supporto ideologico, a partire dal 1999 con la politica del “Go Out”, la Cina ha incoraggiato le proprie aziende a investire in Africa. Nel 2000, il Forum on China-Africa Cooperation (FOCAC) ha avviato un dialogo formale che ha visto un’evoluzione dei rapporti da semplici scambi commerciali a un’assistenza reciproca anche in termini di sicurezza, specialmente sotto la guida di Xi Jinping.

L’iniziativa della Cina Belt and Road (BRI), lanciata nel 2013, ha ulteriormente intensificato questi legami, con 52 paesi africani che hanno aderito all’iniziativa. Oggi la Cina rappresenta il maggiore partner commerciale dell’Africa, con una quota significativa delle materie prime africane esportate in Cina. L’impegno cinese nel continente non è limitato agli investimenti: la presenza della marina militare cinese a Gibuti segnala una strategia di coinvolgimento più ampio e profondo.

La Cina trae numerosi vantaggi dalla sua partnership con l’Africa. Primo fra tutti, l’accesso a risorse chiave come cobalto, platino e coltan, fondamentali per l’industria elettronica, con la Cina che detiene raffinerie africane di terre rare e minerali essenziali per il suo settore tecnologico emergente. In secondo luogo, l’alleanza con l’Africa rafforza le aspirazioni geopolitiche cinesi, sfruttando il blocco africano all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per influenzare le risoluzioni su temi controversi e per ottenere supporto nelle arene internazionali. Un terzo aspetto riguarda il rafforzamento dello Yuan (RMB) come valuta di scambio internazionale, con la promozione di legami finanziari attraverso i cosiddetti “panda bonds” e con la ristrutturazione del debito zambiano che ha incentivato l’adozione del RMB. Infine, l’Africa rappresenta un mercato importante per le esportazioni cinesi, con una popolazione giovane e una forza lavoro a basso costo che supportano l’espansione dell’economia cinese.

In cambio delle sue risorse naturali, l’Africa riceve investimenti, commercio e aiuti allo sviluppo dalla Cina. L’infrastruttura costruita dai cinesi e i parchi industriali hanno portato opportunità di lavoro, contribuendo al concetto di “Made in Africa”. La cooperazione sino-africana è percepita con un alto grado di fiducia reciproca e come un partenariato vantaggioso per entrambe le parti. A differenza dell’Occidente, la Cina non impone condizioni politiche sull’aiuto allo sviluppo, permettendo ai paesi africani di perseguire i propri interessi. Tuttavia, esistono preoccupazioni in Occidente che gli investimenti cinesi possano rappresentare trappole del debito e che il principio di “non interferenza” cinese possa sostenere regimi autoritari in Africa.

In conclusione, le relazioni sino-africane rappresentano un aspetto cruciale della geopolitica contemporanea, con la Cina che si posiziona come partner strategico dell’Africa, influenzando l’economia, la politica e la sicurezza del continente. Questo contesto richiede un’analisi attenta e un monitoraggio continuo per comprendere le dinamiche future di questo importante asse geopolitico.

Per restare aggiornato, iscriviti al canale Telegram

Approfondisci

Articoli Recenti

Iscriviti alla newsletter

Riceverai ogni settimana una analisi ragionata sugli ultimi articoli del sito