Le elusioni dei limiti di mandato e i colpi di stato: Due facce della stessa medaglia

In molti paesi dell’Africa, i limiti di mandato presidenziale sono oggetto di dibattito e spesso di controversie. Molti leader africani hanno cercato di estendere il loro tempo al potere, rimanendo al governo anche dopo aver raggiunto il limite massimo di mandati. Questa pratica è stata generalmente criticata come una perpetuazione delle strutture di potere dominanti, che possono portare a una mancanza di alternanza democratica e di sviluppo istituzionale.

Prendiamo ad esempio l’Algeria, dove nel 2016 è stato reintrodotto un limite di due mandati quinquennali, teoricamente consentendo ad Abdelaziz Bouteflika di candidarsi per un quinto mandato nel 2019. Anche se l’ammalato Bouteflika è stato successivamente sostituito da Abdelmadjid Tebboune, ciò è ampiamente considerato una perpetuazione della lunga struttura di potere dominante.

Anche in Burkina Faso, è stata inclusa una disposizione nel progetto di costituzione del 2017 che prevedeva il limite di due mandati, ma due colpi di stato militari nel 2022 e la sospensione della costituzione hanno messo da parte queste disposizioni.

In Burundi, Pierre Nkurunziza ha violato il limite di due mandati per perseguire un controverso terzo mandato nel 2015. Successivamente, una nuova costituzione ha esteso i mandati presidenziali da 5 a 7 anni nel 2018. Il generale Évariste Ndayishimiye, che ha preso il posto di Nkurunziza nel 2020, è considerato una continuazione del monopolio del potere del CNDD-FD.

Ci sono molti altri esempi in tutta l’Africa in cui i limiti di mandato sono stati alterati o rimossi per consentire ai leader di prolungare il loro tempo al potere. Questo solleva varie preoccupazioni sulla democrazia e la governance nel continente. La mancanza di alternanza politica e la persistenza delle stesse élite al potere possono portare a una mancanza di responsabilità, corruzione e cattiva gestione.

Tuttavia, ci sono anche esempi positivi di paesi africani che rispettano i limiti di mandato e promuovono una transizione pacifica del potere. Ad esempio, in Nigeria, dove i limiti di mandato sono stati rispettati dopo la fine del regime militare nel 1999, c’è stata una relativa stabilità politica e una maggiore fiducia nel sistema democratico.

È importante sottolineare che l’eliminazione o l’estensione dei limiti di mandato non è necessariamente la causa di tutti i problemi politici in Africa. Ci sono molti altri fattori da considerare, come la corruzione, la povertà, l’instabilità economica e la scarsa governance. Tuttavia, i limiti di mandato rappresentano un importante principio democratico che promuove la rotazione del potere e la partecipazione politica.

In conclusione, i limiti di mandato presidenziale in Africa sono una questione complessa e controversa. Mentre alcuni paesi rispettano questi limiti e promuovono una transizione pacifica del potere, altri cercano di prolungare il loro tempo al governo. È fondamentale promuovere la democrazia, l’alternanza politica e la buona governance per garantire uno sviluppo sostenibile e un futuro migliore per l’Africa.

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