Una frode da 6 milioni di dollari al centro dell’assalto del personale dell’AfDB ad Addis

La Banca Africana di Sviluppo (AfDB), principale istituto di credito, ha annunciato mercoledì di ritirare il personale internazionale dall’Etiopia a seguito di un “grave incidente diplomatico” in cui i suoi dipendenti sono stati attaccati dagli ufficiali di sicurezza. Secondo quanto affermato dal governo, gli impiegati sono stati aggrediti e detenuti per ore senza alcuna accusa o spiegazione ufficiale. Questo episodio ha portato l’AfDB a richiamare il personale internazionale e a far svolgere il lavoro a distanza. Tuttavia, il personale etiope continuerà a lavorare sotto contratto grazie alla presenza di un responsabile.
Il primo ministro Abiy Ahmed ha dovuto intervenire personalmente per ottenere la liberazione dei dipendenti e ha espresso preoccupazione per l’incidente. Secondo le prime informazioni, sembra che l’attacco sia stato orchestrato da un funzionario governativo irritato dalle continue richieste di responsabilità da parte degli impiegati dell’AfDB riguardo ai fondi distribuiti. Tuttavia, molti dettagli di questo incidente rimangono ancora oscuri.
Secondo alcuni resoconti, i dipendenti dell’AfDB avevano sollecitato il Ministero delle Finanze dell’Etiopia a versare i contributi di capitale promessi dal paese nel 2019. Questi pagamenti sono stati effettuati, ma non direttamente all’AfDB. Invece, il Ministero delle Finanze ha inviato i soldi a un conto bancario in Messico, anziché in Panama come inizialmente riferito. Questo errore ha portato a una serie di disguidi e a un’escalation che ha coinvolto i due dipendenti dell’AfDB.
L’attacco subito da Kamara e Bukenya non è stato quindi un incidente casuale, ma è stato premeditato. I due avevano sollevato questioni delicate e avevano sconvolto persone potenti, che volevano dissuaderli dal proseguire nella loro indagine. Si è quindi scoperto che l’incidente non è avvenuto presso il Ministero delle Finanze, ma è accaduto quando Kamara è stato attaccato all’ingresso di casa sua al crepuscolo, dopo una giornata di lavoro. È stato poi bendato e gettato in un’auto insieme ad altri uomini armati. Dopo circa 30 minuti, è stato abbandonato in una sorta di prigione. Successivamente, anche Bukenya è stato sottoposto a un trattamento simile e portato nella stessa prigione.
I due dipendenti dell’AfDB sono stati successivamente liberati grazie all’intervento del presidente della Banca, Akinwumi Adesina, che ha chiamato direttamente il primo ministro Abiy. Entrambi sono stati portati in una clinica delle Nazioni Unite ad Addis Abeba per le cure e, alcuni giorni dopo, sono stati evacuati dalla capitale. Questo incidente ha messo in luce la fragilità del primo ministro Abiy e solleva interrogativi sulla sua autorità e leadership.
Al momento, l’ufficio del primo ministro non ha risposto alle richieste di commento da parte del giornale EastAfrican. Resta da capire quali saranno le conseguenze di questo incidente sulla presenza e il lavoro dell’AfDB in Etiopia e sulle future relazioni diplomatiche tra i due paesi.

Iscriviti al canale Telegram

Approfondisci

Articoli Recenti

Iscriviti alla newsletter

Riceverai ogni settimana una analisi ragionata sugli ultimi articoli del sito