Il Ruanda annuncia l’esenzione dal visto per tutti gli africani, mentre il continente si apre alla libera circolazione delle persone

L’Africa abbraccia la libera circolazione dei cittadini del continente: un’opportunità per il turismo e per l’economia

Il continente africano sta aprendo le porte alla libera circolazione dei propri cittadini, annunciando misure volte a promuovere il libero movimento delle persone e il commercio. Una delle ultime nazioni a prendere questa iniziativa è il Ruanda, che ha annunciato di permettere agli africani di viaggiare nel paese senza dover richiedere un visto. Il presidente Paul Kagame ha reso noto l’annuncio durante il 23° Global Summit del World Travel and Tourism Council a Kigali, sottolineando il potenziale del continente africano come destinazione turistica unificata.

L’obiettivo è quello di favorire il turismo all’interno del continente, riducendo la dipendenza dalle entrate turistiche provenienti al 60% dall’esterno dell’Africa, secondo i dati della Commissione economica delle Nazioni Unite per l’Africa. Il presidente Kagame ha fatto notare che il turismo africano rappresenta il futuro del turismo globale, visto la rapida crescita della classe media nel continente.

Il Ruanda sarà il quarto paese africano a eliminare le restrizioni di viaggio per gli africani, seguendo l’esempio della Gambia, del Benin e delle Seychelles. Anche il Kenya ha annunciato piani per consentire a tutti gli africani di viaggiare nel paese senza necessità di visto entro il 31 dicembre.

Il presidente kenyota William Ruto ha sottolineato come le restrizioni di visto tra gli africani siano dannose per lo sviluppo economico del continente, impedendo agli imprenditori e ai commercianti di viaggiare agevolmente.

Nel 2016, l’Unione Africana ha lanciato il passaporto africano con l’obiettivo di promuovere la libera circolazione delle persone, del lavoro e della residenza all’interno del continente, ma al momento solo i diplomatici e funzionari dell’UA hanno avuto accesso al documento di viaggio.

Oltre al passaporto africano, l’Unione Africana ha anche lanciato l’Area di libero scambio continentale africana, un accordo commerciale continentale del valore di 3,4 trilioni di dollari che mira a creare un mercato unificato per i 1,3 miliardi di abitanti del continente, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo economico.

Queste iniziative rappresentano un passo importante verso l’integrazione economica e sociale del continente africano, favorendo la libera circolazione delle persone e delle merci. L’apertura delle frontiere interne all’Africa può contribuire in modo significativo alla crescita economica e allo sviluppo sostenibile, promuovendo un maggiore scambio culturale e commerciale tra le nazioni africane.

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