La sfida delle aziende cinesi nel mercato delle costruzioni in Rwanda: chi avrà la meglio?

L’espansione economica del Ruanda negli ultimi anni ha attirato l’attenzione di diverse società di costruzione internazionali. Oltre alle aziende cinesi, anche società turche e indiane hanno partecipato e vinto diversi progetti nel paese.

Secondo Tang, rappresentante di Stecol, il numero di concorrenti per ogni contratto dipende dalla dimensione del progetto. I progetti più piccoli attirano circa quattro o cinque aziende, mentre quelli più grandi possono attirare più di venti proposte.

Uno degli ultimi progetti di Stecol, del valore di circa 16 milioni di dollari, ha attirato proposte anche da un’altra società cinese e due società ruandesi. La concorrenza per i progetti di maggior rilevanza ha portato Stecol a ridurre il numero di progetti svolti annualmente, passando da cinque o sette a soli due o quattro.

Le società indiane sono coinvolte nel finanziamento dei progetti in Ruanda dal 2007, principalmente tramite la loro Exim Bank. La banca ha prestato 80 milioni di dollari al governo ruandese per la costruzione della diga di Nyabarongo, che è stata realizzata dalle aziende indiane Angelique International e Bharat Heavy Electrical. Al momento, la banca ha concesso prestiti per un totale di 547,7 milioni di dollari al Ruanda.

Inoltre, oltre 100 produttori indiani di materiali da costruzione hanno investito nel paese fino ad ora. La concorrenza tra le società cinesi è diventata ancora più intensa durante la pandemia, quando il paese è stato sottoposto a blocchi e molti progetti si sono interrotti. Questo ha portato a una diminuzione degli utili per molte aziende cinesi, che spesso abbassano i prezzi delle offerte per ottenere un vantaggio sui concorrenti stranieri.

Nonostante la crescente concorrenza, il Ruanda rimane una destinazione popolare per le società cinesi. Secondo Samuel Abikunda, consigliere commerciale dell’ambasciata ruandese in Cina, durante una presentazione aziendale a Changsha a luglio scorso, circa 20 aziende cinesi nei settori minerario, manifatturiero e sanitario hanno manifestato interesse ad investire nel paese.

Il vantaggio economico è reciproco: il Ruanda vede aumentare il tasso di occupazione e le aziende cinesi hanno l’opportunità di espandere la propria presenza e aumentare i profitti.

Tuttavia, nonostante l’interesse delle imprese cinesi per il Ruanda, il mercato rimane piuttosto limitato rispetto ad altri paesi africani più grandi. Secondo Godfrey, consulente che lavora con aziende che si avventurano in Africa, le società cinesi dovrebbero considerare di espandersi anche in paesi vicini come il Kenya, dove ci sono più progetti di costruzione privati. Questa diversificazione potrebbe aiutare a ridurre i costi di trasporto delle forniture dalla Cina al Ruanda, che altrimenti sono molto elevati a causa della mancanza di accesso al mare del paese.

In conclusione, nonostante la crescente competizione nel settore delle costruzioni in Ruanda, le aziende cinesi continuano ad essere attratte dalle opportunità di investimento nel paese. Tuttavia, per ottenere successo, queste società dovranno affrontare le sfide della concorrenza interna e della riduzione dei profitti, cercando al contempo nuove opportunità di espansione in altri paesi dell’Africa orientale.

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