Tanzania: la meta privilegiata degli investitori in Africa Orientale

Aumento del commercio e delle opportunità di investimento in Tanzania

Il 2022 ha visto un significativo aumento dei volumi di scambi commerciali nell’Africa orientale, con la Tanzania che si conferma come la scelta principale per gli investitori alla ricerca di opportunità o acquisizioni nella regione, secondo un nuovo rapporto. Il report, intitolato “Doing Deals in Sub-Saharan Africa 2023” e pubblicato da KPMG International, rivela che la Tanzania si posiziona al terzo posto come meta di investimento futura preferita nell’Africa sub-sahariana, superata solo da Sud Africa e Nigeria.

Il rapporto evidenzia che nel 2022 sono stati siglati un totale di 297 accordi nell’Africa sub-sahariana, per un valore complessivo di 19,2 miliardi di dollari. Sebbene il rapporto non specifichi il numero di accordi conclusi nel 2021, afferma che il valore aggregato annuale registrato lo scorso anno rappresenta una significativa ripresa rispetto ai 8,6 miliardi di dollari registrati nel 2020, quando la regione era alle prese con la pandemia di Covid-19.

Julius Ngonga, responsabile di KPMG East Africa, ha dichiarato che i dati del 2022 dimostrano che gli investitori continuano ad essere attratti dalle abbondanti risorse naturali dell’Africa sub-sahariana, dalla domanda di connettività e tecnologia e dai settori, come l’assistenza sanitaria, i servizi finanziari e l’istruzione, che beneficiano di un mercato dei consumatori in rapida espansione.

La KPMG ha condotto uno studio in cui il 50% dei partecipanti ha indicato il Sud Africa come destinazione principale per gli investimenti futuri, seguito dalla Nigeria al 30% e dalla Tanzania al 15%. Kenya e Uganda si sono classificati rispettivamente al quinto e all’ottavo posto con il 14% e il 10% delle preferenze.

Kelvin Mkwawa, esperto bancario e analista finanziario, ha commentato che la Tanzania è una meta di investimento più vantaggiosa grazie alla sua posizione strategica e alle abbondanti risorse naturali, offrendo maggiori opportunità agli investitori rispetto ad altri paesi della regione. Mkwawa ha inoltre sottolineato la stabilità politica e un ambiente macroeconomico solido come fattori che attraggono gli investitori.

Secondo il rapporto KPMG, i fattori chiave che facilitano gli accordi in Africa orientale includono l’accesso a canali di distribuzione locali, menzionato dal 62% dei partecipanti, mentre il 52% ha indicato la valutazione o la realizzazione del valore come motivo principale, e il 45% ha citato la disponibilità di asset fisici e/o risorse naturali come fattore influente.

I settori energetico, minerario e delle utilities hanno contribuito maggiormente al valore complessivo degli accordi nel 2022, raggiungendo i 7,8 miliardi di dollari da 64 transazioni. Seguono da vicino i settori dei servizi finanziari e delle tecnologie, media e telecomunicazioni (TMT) con rispettivamente 55 e 47 accordi. La metà delle dieci più importanti operazioni del 2022 è stata relativa a acquisizioni nel settore energetico e minerario.

In Africa orientale, l’acquisizione più significativa del 2022 è stata quella del produttore di nichel con sede in Tanzania, Lifezone Metals, da parte di GoGreen Investments, una società statunitense di acquisizioni speciali, per un valore totale di 878 milioni di dollari.

Humphrey Simba, esperto di approvvigionamento e catena di distribuzione, ha affermato che è vero che gli investimenti nei settori minerario ed energetico sono aumentati negli ultimi uno-due anni grazie all’agenda di diplomazia economica dell’attuale amministrazione, unita a una volontà e stabilità politica. Simba ha aggiunto che c’è una crescente domanda globale di materie prime come le terre rare, il nickel e il cobalto, guidata principalmente dalla transizione verso un’energia pulita. L’accesso della Tanzania a queste risorse la rende attrattiva per gli investitori a lungo termine.

Il rapporto KPMG evidenzia che il 43% dei partecipanti ritiene che il commercio elettronico sia uno dei settori tecnologici che offriranno le migliori opportunità di investimento nell’Africa sub-sahariana nei prossimi due anni, seguito dal fintech al 41%. Il commercio elettronico basato su dispositivi mobili e l’inclusione finanziaria basata sul fintech stanno generando un notevole impulso.

La tecnologia sarà fondamentale per il prossimo passo avanti dell’Africa in termini di crescita economica, plasmando il futuro del continente in modo profondo.

Per mantenere la sua attrattività agli investimenti, Mkwawa ha suggerito che la Tanzania dovrebbe continuare a formulare e attuare politiche volte a migliorare l’ambiente macroeconomico e la crescita economica sostenibile. Ha inoltre affermato che la promozione dell’industrializzazione e la realizzazione di grandi progetti infrastrutturali dovrebbero stimolare ulteriori investimenti nell’attività manifatturiera.

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