Le più grandi miniere di grafite in Africa per riserve

Utilizzata come materiale anodico nelle batterie agli ioni di litio, si prevede che la domanda globale di grafite aumenterà del 500% entro il 2050, con l’intensificarsi degli sforzi per aumentare l’accumulo di energia e l’adozione dei veicoli elettrici.

Con alcuni dei più alti giacimenti di grafite al mondo, l’Africa è pronta a svolgere un ruolo centrale nel rifornimento del mercato globale, con diversi progetti di grande impatto in testa.

Tanzania – Progetto Nachu: 174 milioni di tonnellate

Il progetto Nachu, in Tanzania, è un’operazione di grafite a scaglie grosse destinata a produrre in media 236.000 tonnellate al giorno (t/a) di concentrato di scaglie di grafite per un periodo di 15 anni.

Sviluppata dall’australiana Magnis Energy Technologies, la miniera ha una risorsa mineraria stimata di 174 milioni di tonnellate (mt), che la rende una delle più grandi a livello globale.

Tanzania – Miniera di Epanko: 128,2 milioni di tonnellate

Sviluppato da EcoGraf, società quotata all’ASX, il progetto di grafite naturale a scaglie di Epanko si trova in Tanzania e fornirà materia prima per un impianto di materiale anodico per batterie in Australia occidentale. Una valutazione del marzo 2023 ha mostrato riserve stimate di 128 tonnellate, con il progetto destinato a produrre 300.000 t/anno per 18 anni.

Tanzania – Miniera di Bunyu: 127 milioni di tonnellate

La società mineraria australiana Volt Resources sta sviluppando la miniera di grafite di Bunyu, situata nella Tanzania orientale. Con riserve minerarie stimate in 127 tonnellate, il progetto prevede la lavorazione di 400.000 t/a di minerale per 22 anni.

Mozambico – Miniera di Montepuez: 119,6 milioni di tonnellate

La miniera di Montepuez è un progetto di grafite situato nella provincia di Cabo Delgado in Mozambico. Il progetto, sviluppato da Tirupati Graphite in seguito a un’acquisizione dell’aprile 2023, vanta riserve minerarie pari a 119,6 tonnellate con una capacità di produzione di 100.000 t/a di grafite in fiocchi.

Mozambico – Miniera di Balama: 110 milioni di tonnellate

La miniera di Balama, situata nella provincia di Cabo Delgado in Mozambico, è in fase di sviluppo da parte di Syrah Resources. La miniera ha riserve stimate di 110 tonnellate e la capacità di produrre due milioni di tonnellate all’anno di minerale per un periodo di 50 anni.

Madagascar – Miniera di Molo: 76,7 milioni di tonnellate

La miniera di Molo in Madagascar si trova nella provincia sud-occidentale del Paese, con risorse minerarie indicate di 76,7 tonnellate. La produzione iniziale è stimata in 17.000 t/a con un’espansione di fase due che mira a 150.000 t/a.

Tanzania – Progetto Mahenge: 70 milioni di tonnellate

Il progetto Mahenge è guidato dall’australiana Black Rock Mining. Il progetto rappresenta una delle più grandi risorse di fiocchi di grafite a livello globale, con riserve stimate in 70 tonnellate. La produzione è stimata in 347.000 t/a, con una durata della miniera di 26 anni.

Tanzania – Miniera di Chilalo: 67,3 milioni di tonnellate

Di proprietà dell’australiana Evolution Energy Minerals, la miniera di Chilalo ha una risorsa mineraria totale di 67,3 tonnellate. Il progetto produrrà 52.000 t/a di concentrato di grafite per un periodo di 17 anni. È in vigore un accordo di offtake con Yichang Xincheng Graphite per la vendita di 30.000 t/a di grafite a scaglie grossolane per i primi tre anni di attività della miniera.

Guinea – Progetto Lola: 54 milioni di tonnellate

Il Progetto Lola, situato in Guinea-Conakry, è sviluppato dalla società mineraria canadese SRG Mining. Il progetto rappresenta uno dei più grandi depositi di grafite di superficie al mondo, con risorse misurate e indicate pari a 54 tonnellate. A seguito di uno studio di fattibilità nel 2023, la capacità produttiva è raddoppiata a una media di 94.000 t/anno per un periodo di 17 anni.

Tanzania – Progetto Lindi Jumbo: 41,8 milioni di tonnellate

L’australiana Walkabout Resources sta sviluppando il progetto di grafite Lindi Jumbo in Tanzania, che vanta una risorsa mineraria di 41,8 tonnellate. La costruzione della miniera è iniziata nel settembre 2021 e l’estrazione del minerale nel luglio 2022, con una produzione di 40.000 t/anno per un periodo di 24 anni.

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