Accumulo di energia termica possibile nelle rocce della Tanzania

La pietra ollare e il granito provenienti da Craton, nella regione di Dodoma in Tanzania, e da Usagaran, nel contesto geo-tettonico di Iringa, si sono rivelati ideali per l’accumulo di energia termica (TES), che consiste nell’immagazzinare il calore solare per utilizzarlo successivamente.
A differenza dei combustibili fossili e di altre fonti energetiche, l’immagazzinamento dell’energia solare si è rivelato difficile, rendendo le batterie solari costose.
Il costo totale varia in base al produttore, al tipo di batteria, alla capacità energetica, alle spese di installazione e ad altri fattori, con un costo delle batterie solari più diffuse che va da 9.500 a 23.000 dollari.
L’energia viene spesso immagazzinata in grandi batterie quando non è necessaria, ma queste possono essere costose e richiedono molte risorse per essere prodotte.
L’accumulo di energia termica, che raccoglie l’energia sotto forma di calore in un solido come la roccia o in un liquido come l’acqua o l’olio, rappresenta un’alternativa meno tecnologica.
L’utilizzo delle rocce come mezzo di accumulo offre il potenziale di economicità dovuto all’abbondanza e al basso costo delle rocce. Alcune delle rocce che mostrano un alto potenziale di accumulo energetico sono il basalto, il microgabbro/dolerite e il granito.
Leggi: Il futuro sembra luminoso per l’energia geotermica in Africa orientaleMaterie prime a bassa tecnologiaRicercatori della Tanzania hanno scoperto che, utilizzando un nuovo approccio noto come energia solare concentrata, il calore del sole può essere immagazzinato nelle rocce per creare elettricità. Le rocce, in particolare, sono la pietra ollare e il granito, grazie alle loro particolari proprietà termiche. “Abbiamo scoperto che alcuni campioni di pietra ollare e di granito della Tanzania sono adatti a immagazzinare il calore solare, grazie all’elevata densità energetica e alla stabilità anche a temperature elevate”, hanno dichiarato. “Una volta liberato, il calore può alimentare un generatore per produrre elettricità”, affermano i ricercatori, secondo i quali la prossima generazione di tecnologie energetiche sostenibili potrebbe essere costruita con materiali a bassa tecnologia: le rocce e il sole.
Gli scienziati stanno approfondendo le proprietà della pietra ollare e del granito presenti in ciascuna delle fasce geologiche del Cratone e di Usagaran.
Secondo il team, i campioni di granito contenevano una grande quantità di ossidi di silicio, che aggiungevano resistenza.
Questo studio esplora il potenziale delle rocce e l’influenza dell’ambiente geo-tettonico dei siti sulla pietra ollare e sul granito come materiali per l’accumulo di energia termica.
Dagli studi preliminari, la roccia con le proprietà più desiderate per l’accumulo di energia termica è stata la pietra ollare del cratone. Nella pietra ollare è stata trovata la magnesite, che conferisce un’elevata densità e capacità termica.

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