Il Mali vieta le ONG francesi, mentre si inasprisce la disputa diplomatica

Il Mali vieta le ONG francesi, mentre si inasprisce la disputa diplomatica

La giunta del Mali ha annunciato un divieto sulle attività delle ONG finanziate o sostenute dalla Francia, compresi i gruppi umanitari, nel contesto di un peggioramento del litigio tra Parigi e Bamako.

Il primo ministro ad interim della nazione dell’Africa occidentale, il colonnello Abdoulaye Maiga, ha giustificato la mossa in una dichiarazione sui social media, definendola una risposta al recente blocco degli aiuti allo sviluppo da parte della Francia per il Mali.

Il Ministero degli Esteri francese ha dichiarato la settimana scorsa di aver preso la decisione, che è arrivata tre mesi dopo aver completato il ritiro delle forze anti-jihadiste dal Paese, a causa del presunto utilizzo da parte di Bamako di paramilitari del gruppo russo Wagner.

Bamako lo nega, riconoscendo solo il supporto di “istruttori” militari russi.

Nella sua dichiarazione, Maiga ha parlato di “accuse fantasiose” e di “sotterfugi volti a ingannare e manipolare l’opinione pubblica nazionale e internazionale allo scopo di destabilizzare e isolare il Mali”.

“Di conseguenza, il Governo di transizione ha deciso di vietare, con effetto immediato, tutte le attività svolte dalle ONG che operano in Mali con finanziamenti o supporto materiale o tecnico da parte della Francia, anche in campo umanitario”, si legge.

Una fonte del Ministero degli Esteri ha detto che la Francia manterrà i suoi aiuti umanitari e i suoi finanziamenti alle “organizzazioni della società civile” in Mali.

Relazioni tese
Numerose ONG lavorano in Mali nei settori della salute, dell’alimentazione e dell’istruzione.

Il Paese, povero e senza sbocchi sul mare, dal 2012 sta affrontando la diffusione del jihadismo e della violenza di ogni tipo, ma anche una grave crisi politica e umanitaria.

Centinaia di migliaia di persone sono state sfollate a causa del conflitto.

Le relazioni tra il Mali e la Francia sono state tese dal primo colpo di Stato militare in Mali, due anni fa.

Da un secondo colpo di Stato nel maggio 2021, i colonnelli si sono allontanati dalla Francia, cercando aiuto militare e sostegno diplomatico dalla Russia.

La Francia ha concluso l’operazione Barkhane ad agosto, dopo nove anni di impegno contro i jihadisti a fianco dell’esercito maliano.

About author

Cristiano Volpi
Cristiano Volpi 884 posts

Appassionato di economia, politica e geopolitica, ho deciso di creare questo sito per mostrare una diversa faccia dell'africa, un continente pieno di opportunità di business e di investimento, un continente in continuo cambiamento.

View all posts by this author →

You might also like

Politica

Uganda, al via la settimana per l’Italia

“Sono fiero dell’azione italiana in Uganda. Oltre alla storica cooperazione sanitaria, che ha portato alla fondazione di diversi ospedali nonche’ alla fornitura di cure ed expertise, esiste in generale un’ottima

Africa Orientale

Dove sara’ il prossimo intervento della Francia in Africa?

Per decenni, la Francia ha mantenuto insolitamente stretti legami con le sue ex colonie in Africa, proteggendo ferocemente i propri interessi attraverso il potere culturale ed economico, operazioni segrete e decine

Politica

Rilanciare la Pax Africana: Una visione per l’ordine globale post-Ucraina dell’Africa

L’invasione della Russia in Ucraina ha sconvolto l’ordine mondiale. Adekeye Adebajo, ricercatore senior presso il Centre for the Advancement of Scholarship dell’Università di Pretoria, fornisce una visione africana per un