Il Mozambico modifica la sua legge sull’estrazione mineraria e petrolifera

Il Mozambico modifica la sua legge sull’estrazione mineraria e petrolifera

In seguito all’annuncio del Pacchetto di Misure di Accelerazione Economica (PAE) presentato dal Presidente lo scorso 9 agosto, il Governo ha approvato la modifica delle leggi sull’estrazione mineraria e sul petrolio.

In particolare, l’esecutivo propone la modifica degli articoli 48 della Legge nº 21/2014 (Legge sul Petrolio) e 20 della Legge nº 20/2014 (Legge sulle Miniere), entrambi del 18 agosto, che riguardano l’assegnazione di una percentuale delle entrate generate dalle attività petrolifere e minerarie alle comunità delle aree in cui si trovano i rispettivi progetti.

Secondo le proposte di revisione a cui ‘Carta’ ha avuto accesso, i due articoli avranno una nuova formulazione, con l’articolo 48 della Legge sul Petrolio che avrà il seguente testo: “1. Una percentuale dei ricavi generati dalle attività petrolifere è destinata allo sviluppo delle province, dei distretti e delle comunità locali in cui vengono realizzate le rispettive imprese petrolifere; 2. La percentuale di cui al numero precedente sarà definita in termini che saranno regolati dal Consiglio dei Ministri”.

L’articolo 20 della Legge sulle Miniere avrà la seguente formulazione: “1. Una percentuale delle entrate generate dall’attività mineraria è destinata allo sviluppo delle province, dei distretti e delle comunità locali in cui sono implementate le rispettive imprese minerarie; 2. La percentuale di cui al numero precedente sarà definita in termini che saranno regolati dal Consiglio dei Ministri”.

“L’intenzione è di accelerare il processo di sviluppo delle province e dei distretti in cui si trovano i progetti petroliferi o minerari”, ha spiegato Filimão Suaze, portavoce del Consiglio dei Ministri, al termine dell’ennesima sessione ordinaria del Consiglio dei Ministri di martedì.

La revisione di queste leggi creerà le condizioni per l’attuazione dell’ottava misura del PAE, che determina l’assegnazione del 10% delle entrate fiscali provenienti dalle attività minerarie e petrolifere per lo sviluppo delle rispettive province.

La misura sarà attuata già dal prossimo anno. Secondo la proposta del Piano Economico e Sociale 2023 e del Bilancio dello Stato 2023, il Governo assegnerà, con le entrate raccolte nel 2021, un totale di 281 milioni di meticais alle province di Maputo, Gaza, Inhambane, Sofala, Manica, Tete, Zambézia, Nampula e Cabo Delgado.

I dati contenuti nella proposta indicano che, del 10% dei ricavi dell’industria estrattiva da assegnare alle province il prossimo anno, il 2,75% sarà destinato alle comunità. Quindi, dei 281 milioni di meticais, l’esecutivo intende assegnare circa 203,7 milioni di meticais, circa il 7,25%, alle strutture provinciali, mentre 77,4 milioni di meticais, circa il 2,75%, saranno assegnati alle comunità nelle aree in cui operano effettivamente i progetti.


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Cristiano Volpi
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