I 5 principali sviluppi di GNL in Africa nel 2° trimestre 2022

I 5 principali sviluppi di GNL in Africa nel 2° trimestre 2022

Il gas naturale liquefatto (GNL) non solo rappresenta una risorsa di idrocarburi conveniente e facilmente disponibile, ma è anche emerso come un motore critico della transizione energetica dell’Africa e dello sviluppo socioeconomico generale.

Con oltre 620 mila miliardi di piedi cubi di riserve di gas naturale, l’Africa ha la possibilità di sbloccare nuovi flussi di reddito, di avviare l’industrializzazione e di inaugurare una nuova era di accesso all’energia prima della COP27, grazie alla produzione di GNL per uso domestico e per l’esportazione.

Con i progetti di GNL su larga scala in corso in tutto il continente, il secondo trimestre del 2022 ha visto decollare diversi sviluppi che sono destinati a trasformare il panorama del GNL in Africa quest’anno e oltre.

Senegal: FSRU modulare pronta per il lancio

Nel maggio 2022, KARMOL – una joint venture che comprende il produttore di energia turco Karadeniz Energy Group e la compagnia di trasporti giapponese Mitsui OSK Lines – ha annunciato che la prima unità modulare di stoccaggio e rigassificazione galleggiante di GNL (FSRU) al mondo è stata completamente preparata per l’impiego in Senegal. Dopo la conversione di una nave metaniera da 125.000 m³ in una FSRU modulare da parte di GAS Entec, la nave per la produzione di gas è destinata a servire la rete terrestre del Senegal. Con una capacità di scalare da 15 a 300 milioni di piedi cubici standard al giorno, la nave sarà fondamentale per migliorare l’accesso all’elettricità in Senegal.

Senegal/Mauritania: bp assegna a Petrofac il contratto per i servizi GTA

A seguito di una gara d’appalto competitiva, la supermaggioranza bp ha assegnato alla società di servizi energetici globali, Petrofac, un contratto di servizi offshore per il progetto Greater Tortue Ahmeyim (GTA) nel maggio 2022. Secondo i termini del contratto, Petrofac fornirà personale, impianti e attrezzature per supportare le operazioni offshore presso l’unità galleggiante di produzione, stoccaggio e scarico (FPSO). Due settimane fa, Bourbon Mobility si è unita a Petrofac per i servizi offshore della GTA, con la conferma di un contratto di lunga durata per la fornitura di due navi a supporto della logistica marina del terminale hub GNL. L’accordo, iniziato nel 2021, dovrebbe durare ancora diversi mesi, in quanto la costruzione e l’implementazione della struttura per GTA si concluderanno verso la fine del 2022. Dopo che il co-sviluppatore del progetto Kosmos Energy ha annunciato che i lavori sono stati completati al 75% circa per la fase uno dello sviluppo di GTA, la regione MSGBC è destinata a sbloccare un’ondata di investimenti e sviluppi energetici associati grazie al GNL.

Guinea-Conakry: Avvio della costruzione del progetto Guinea LNG

Alla fine di maggio 2022, la Guinea-Conakry ha annunciato la costruzione di una rete di fornitura e distribuzione di GNL in fasi da 300 milioni di dollari, comprendente un terminale di ricezione di GNL a servizio completo, un impianto di liquefazione e un terminale di esportazione. Il progetto Guinea LNG, sviluppato dal West Africa LNG Group, sarà situato nel porto di Kamsar, sulla costa settentrionale del Paese. In seguito all’avvio del progetto nel settembre 2019 e ai successivi studi di fattibilità per il terminale LNG, è stato riscontrato che l’energia generata dall’importazione di LNG è più economica del 25% rispetto ai tradizionali oli combustibili pesanti utilizzati nel Paese. Ora, con lo sviluppo ufficialmente avviato e che dovrebbe essere operativo entro la metà del 2023, il Paese dell’Africa occidentale è pronto a inaugurare una nuova era di sicurezza energetica grazie alle importazioni di GNL.

Tanzania: firma del Intitial Host Government Agreement (Accordo iniziale con il Governo ospitante)

Il mese scorso, nella capitale della Tanzania, Dodoma, il Governo della Tanzania e un consorzio composto da Shell, ExxonMobil, Equinor e Ophir Energy hanno firmato l’Accordo iniziale del Governo ospitante (HGA) per il progetto di GNL da 30 miliardi di dollari del Paese, destinato a sbloccare i 57 mila miliardi di piedi cubi di riserve di gas del Paese dell’Africa orientale. L’accordo iniziale definisce le componenti fiscali, legali e commerciali onshore del progetto, dando il via ai negoziati per lo sviluppo graduale del progetto. La firma vedrà l’inizio dell’ingegneria e della progettazione front-end del progetto, con una decisione di investimento finale prevista per il 2025.

Mozambico: Coral-Sul FLNG riceve il primo gas

Il mese scorso, la major energetica italiana Eni ha annunciato che i primi idrocarburi sono stati introdotti nell’impianto galleggiante di gas naturale liquefatto (FLNG) Coral-Sul, al largo del Mozambico. Eni, in qualità di Operatore Delegato Upstream dell’Area 4, dove la FLNG è stata ormeggiata e collegata a sei pozzi di produzione sottomarini nel maggio 2022, ha fatto l’annuncio a nome dei suoi partner, ossia: ExxonMobil, China National Petroleum Corporation, GALP del Portogallo, KOGAS della Corea del Sud e Empresa Nacional de Hidrocarbonetos del Mozambico. Con l’introduzione, l’impianto Coral-Sul sarà pronto a raggiungere il primo carico di GNL nella seconda metà del 2022, posizionando il Mozambico come produttore ed esportatore strategico di GNL in Africa.

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Cristiano Volpi
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