Nigeria: Il primo impiano NLG galleggiante

Nigeria: Il primo impiano NLG galleggiante

Le immense riserve di gas naturale della Nigeria rimangono sotto-sfruttate mentre la domanda continua a crescere. Le autorità che vogliono facilitare la loro monetizzazione, incoraggiano, oltre alle multinazionali, le aziende locali a investire in questo segmento.

Il governo federale ha assegnato una licenza alla società privata nigeriana UTM Offshore per costruire un’unità galleggiante di liquefazione del gas naturale (FLNG) sul giacimento Yoho, situato al largo della costa di Port Harcourt, Nigeria. Questa è la prima licenza FLNG ad essere rilasciata in Nigeria.

L’impianto, che avrà una capacità di 1,2 milioni di tonnellate di GNL all’anno, sarà in grado di produrre e trattare circa 176 milioni di piedi cubi di gas al giorno, fornendo da uno a due carichi al mese.

Lo sviluppo di questo progetto aumenterà la capacità di produzione di LNG della Nigeria e ridurrà le operazioni quotidiane di flaring. Infatti, l’aumento del gas flaring ha già fatto perdere al paese 2 miliardi di dollari di entrate tra il 2017 e il 2020. Si è infatti fissato un nuovo calendario in linea con i suggerimenti della Comunità internazionale per attuare la politica Zero Flared Gas entro il 2025.

Va notato che la Mobil Producing Nigeria Unlimited (MPN), una filiale della ExxonMobil, gestisce e detiene il 40% del giacimento petrolifero di Yoho, mentre la Nigerian National Petroleum Corporation possiede il restante 60%.
UTM Offshore fa parte di un conglomerato locale attivamente impegnato in vari settori del mercato nigeriano e internazionale, tra cui la vendita diretta e l’acquisto di petrolio greggio nigeriano, swap di petrolio greggio ed è un fornitore specializzato in ingegneria sottomarina.

La Nigeria ha un solo impianto di produzione di GNL, situato sulla terraferma e gestito dal consorzio Nigeria LNG guidato dal produttore francese Total. La piattaforma produce 22 milioni di tonnellate di GNL all’anno. La produzione dovrebbe aumentare a 30 milioni di tonnellate all’anno con l’inizio della produzione nel 2024 del suo settimo treno di liquefazione.

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Cristiano Volpi
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