Diga del Rinascimento: riprendono i negoziati tra Egitto, Etiopia e Sudan

Diga del Rinascimento: riprendono i negoziati tra Egitto, Etiopia e Sudan

Dopo diversi tentativi falliti per risolvere la controversia causata dalla costruzione della Grande Diga del Rinascimento, l’Egitto, l’Etiopia e il Sudan vogliono continuare a trovare una soluzione, e stanno iniziando un nuovo ciclo di negoziati.

Egitto, Sudan ed Etiopia hanno ripreso i colloqui domenica 1° novembre sul riempimento e il funzionamento della Grande Diga del Rinascimento etiope. I negoziati dureranno una settimana, con la partecipazione di rappresentanti dell’Unione Africana, dell’Unione Europea e della Banca Mondiale.

Queste discussioni trilaterali stanno riprendendo, poco più di una settimana dopo che il presidente americano Donald Trump ha suggerito che l’Egitto bombardasse l’infrastruttura idroelettrica.
Lunedì 02 novembre, esperti tecnici e legali dei tre paesi si incontreranno per stabilire un quadro di riferimento per le discussioni. I risultati dell’incontro saranno comunicati ai ministri responsabili delle risorse idriche.

Per il Cairo, che dipende quasi interamente dal Nilo per la fornitura di acqua potabile e di irrigazione, la Grande Diga del Rinascimento rappresenta una minaccia “esistenziale”. Il Sudan, da parte sua, pur sperando che le infrastrutture riducano le inondazioni sul suo territorio, lo vede comunque come un potenziale pericolo per la vita di milioni di persone se l’Etiopia riempirà unilateralmente il bacino idrico.

Come nell’ultimo ciclo di negoziati, interrotto all’inizio di agosto a seguito delle recriminazioni dell’Egitto, le discussioni tra i tre vicini non hanno mai portato a un accordo.

Un progetto faraonico da 5 miliardi di dollari realizzato dall’Etiopia sul Nilo Blu, il principale affluente del Nilo, la Grande Diga del Rinascimento (6450 megawatt), sta alimentando dal 2011 le tensioni tra i tre rivieraschi del fiume più lungo dell’Africa. Addis Abeba, di fronte alle crescenti tensioni e alle minacce provenienti dall’Egitto, aveva inoltre militarizzato il sito della diga e ne aveva proibito il sorvolo.

About author

Cristiano Volpi
Cristiano Volpi 585 posts

Appassionato di economia, politica e geopolitica, ho deciso di creare questo sito per mostrare una diversa faccia dell'africa, un continente pieno di opportunità di business e di investimento, un continente in continuo cambiamento.

View all posts by this author →

You might also like

Energia

La Tanzania finalizza l’accordo per il sito per l’impianto LNG

Il governo della  Tanzania ha dichiarato di aver finalizzato l’acquisto dei terreni per il sito del previsto impianto per gas naturale liquefatto (LNG)  e ora procederà a compensare e reinsediare gli abitanti dei villaggi, consentendo

Africa Orientale

Il Kenya è in testa nella crescita del tasso di elettrificazione

Nel contesto dell’accesso universale all’elettricità, sono generalmente i paesi in ritardo ad avere i tassi più alti. Questi ultimi sono infatti oggetto delle politiche più ambiziose con il sostegno dei

Tanzania

La Tanzania ribadisce il suo impegno a costruire 200 MW di centrali geotermiche entro il 2025

La Tanzania ha deciso di sfruttare le sue risorse di energia geotermica per aumentare la sua capacità elettrica. Il paese ha quindi istituito nel 2013 la Tanzania Geothermal Development Company