Tanzania: Il nuovo volto di Dar Es Salaam

Quando circa dieci anni fa e’ iniziata la ricostruzione delle infrastrutture di trasporto di Dar es Salaam i residenti della città non riuscivano a capire il motivo per cui la superstrada per Morogoro veniva demolita quando i lavori erano sono iniziati.

Essi potrebbero non hanno neanche immaginato le implicazioni di vasta portata della nuova modalità di trasporto pubblico – il sistema BRT , il  Dar es Salaam Rapid Transport System o Dart – avrebbe avuto sulla loro vita o cambiare l’aspetto della città.

I lavori hanno portato molti disagi agli automobilisti, pedoni e residenti che vivevano lungo le strade interessate, portando polvere, ingorghi ed il frastuono dei cantieri.

Alla luce di ciò’ appariva improbabile ai residenti che una volta ultimati i lavori, che il DART avrebbe facilitato il trasporto.  Ora che quasi il 50 per cento del progetto è fatto, il sistema di Dart, il Ponte di Kigamboni, la ricostruzione e l’ampliamento delle strade principali della città, e il mutato panorama con i nuovi grattacieli, hanno fatto si che l’ambiente della città si trasformasse. In effetti, l’Unesco dice che Dar es Salaam è la seconda città con la più rapida crescita in Africa dopo Bamako in Mali.

Il sistema di Dart ha ridotto significativamente il tempo per entrare ed uscire dalla città, tempo che può essere utilizzato per le attività economiche produttive, che fino a poco tempo fa era sperato in interminabili ingorghi. Oggi, a pochi mesi dal lancio del sistema di Dart, c’è meno traffico significa più pendolari scelgono di utilizzare gli autobus Dart anche se non esistono dati sono ancora disponibili.

Si prevede che, dopo il completamento della seconda fase, il sistema Dart mitigherà notevolmente ingorghi, ed i residenti Dar es Salaam concordano sul fatto che il sistema ha portato enorme convenienza.

 

La città è stata un enorme cantiere negli ultimi anni  su tutti gli angoli delle strade stanno arrivano nuovi edifici governativi  e commerciali, le vecchie case stanno velocemente scomparendo per essere sostituite da moderni grattacieli, soprattutto sul lungomare, a volte scatenando le proteste rabbiose di attivisti sociali e ambientali che hanno denunciato la demolizione delle vecchie case considerate parte integrante del patrimonio della città.

Kariakoo, una miscela di quartiere commerciale e residenziale, e’ oggetto di una rapida trasformazione dove stanno nascendo nuovi sviluppi sia per uso commerciale e residenziale.

 

Il ponte di Kigamboni

Il ponte di  Kigamboni è un ponte strallato che copre 680 metri, ad oggi il ponte piu’ lungo dell’Africa orientale, che collega la città con il distretto meridionale di Kigamboni e la provincia di Mbagala e dintorni.

Il ponte è stato costruito ad un costo di $ 140 milioni dalla China Railway Construction Engineering Group e dalla China Railway Major Bridge Group. La costruzione è iniziata nel 2012 ed è stato inaugurato il 19 aprile di quest’anno dal presidente John Magufuli.

Per facilitare il movimento di merci dai depositi di container interne sparsi in tutto Kurasini, Mandela Road, che serve come uscita dal porto di Dar es Salaam, è stata trasformata in un labirinto di tangenziali e circonvallazioni che hanno cambiato anche questa parte della la città portando ordine nel traffico

Anche se alcune persone si lamentano del pedaggio l’opinione generale che che il ponte oltre a trasformare Dar es Salaam, ha facilitato facilitato il trasporto che a lungo si e’ basato sul servizio di traghetto Kigamboni.

Attraversare il ponte costa Tsh2,000 ($ 0,9) che appare una tariffa onesta comparata  al costo del traghetto di Tsh1,500 ($ 0,7), considerato l’enorme risparmio di tempo.

Sorgente: The changing face of Dar es Salaam – Magazine

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Cristiano Volpi
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