Lo spettro dei bassi prezzi del petrolio e le minacce alla sicurezza in Africa Centrale

Lo spettro dei bassi prezzi del petrolio e le minacce alla sicurezza in Africa Centrale

Una stretta alla spesa pubblica, la diversificazione economica e maggiori  scambi regionali sono necessari per stimolare la crescita in Africa centrale che è stata ostacolata dal crollo dei prezzi del petrolio e dalle minacce alla sicurezza, ha dichiarato il capo del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde.
Parlando in Camerun durante un tour regionale, Il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde ha detto che la crescita nel blocco dei paesi CEMAC, paesi ricchi di risorse naturali, come il Camerun, la Repubblica Centrafricana, il Ciad, il Congo-Brazzaville, la Guinea Equatoriale e il Gabon – e’ rallentata nel 2015 a circa il 2 per cento e aumenterà solo marginalmente quest’anno.

“La prolungata crisi dei prezzi del petrolio presenta una nuova realtà per i paesi CEMAC”,  ha detto la Lagarde. “Un adeguamento dei piani di investimento su larga scala può essere necessaria nel breve periodo, per preservare l’integrità dei bilanci pubblici e la sostenibilità del debito pubblico a medio termine.”
Il petrolio è sceso, a causa di un eccesso di offerta globale, da oltre $ 100 al barile nel giugno 2014, a circa $ 30 al barile questa settimana, che rappresenta una sfida per i paesi dell’Africa centrale le cui economie si basano in gran parte sulle esportazioni di petrolio. Alcuni sono stati colpiti più duramente di altri. La Guinea Equatoriale ha avuto una contrazione “grave”, mentre il Camerun ha visto una robusta crescita.

La crescita economica e’s tata anche danneggiata dai problemi di sicurezza, in particolare dal gruppo militante islamico Boko Haram che ha effettuato attacchi nel Cameron settentrionale e altrove, danneggiando l’attività economica e deviando la spesa pubblica da programmi sociali ai militari.
Un “ambizioso” programma di riforme sarà necessarie per sostenere la crescita, che è stimata al 2 per cento per il 2015, in calo rispetto alle stime precedenti di oltre il 4 per cento. Il deficit di bilancio e’ cresciuto di oltre il 6,5 per cento del PIL nel 2015, ed e’ atteso solo un modesto miglioramento nel 2016.
Si prevede che la crescita dei paesi del blocco CEMAC raggiungerà il 3,5 per cento nel 2016, ancora molto al di sotto della crescita degli anni precedenti. La Lagarde ha invitato i membri CEMAC a tenere a freno la spesa per ridurre il deficit nei momenti difficili e incrementare il commercio regionale. Solo il 5% degli scambi commerciali del blocco CEMAC è rappresentato da scambi ragionali fra paesi membri, secondo il FMI.

 

 

Sorgente: Low oil prices and security threats haunt central African region | Central Africa

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Cristiano Volpi
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