Tanzania, la Banca Centrale prevede un’economia forte nel 2016

Tanzania, la Banca Centrale prevede un’economia forte nel 2016

Il governatore della Banca centrale della Tanzania, Benno Ndulu ha previsto che l’economia crescerà di circa il 7 per cento questo anno fiscale e manterrà  una crescita stabile in futuro, essendo l’impatto negativo dei bassi prezzi delle materie prime compensato dalla crescita della produzione industriale.

-1x-1

Il tasso di inflazione è salito al 6,8 per cento nel mese di dicembre, rispetto al 6,6 per cento del mese precedente, a causa dell’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, che compongo circa il 50% del paniere dei prezzi al consumo della Tanzania e di altre nazioni dell’Africa orientale.

Questo paese e questa economia sarà forte e stabile nel 2016, ha dichiarato Ndulu, la cresita dell’inflazione resta una sfida in tutta l’Africa orientale, sopratutto guidata dall’incremento dei prezzi degli alimentari, ma resterà sotto il 10 per cento.

Il presidente John Magufuli, che si è insediato nel mese di novembre, si è impegnato ad accelerare la crescita, diversificando ulteriormente l’economia in gran parte agraria. I suoi impegni includono accelerare lo sviluppo di giacimenti di gas naturale, con una stima di 55 miliardi di piedi cubi di riserve che rappresentano le maggiori riserve di gas in Africa orientale dopo quelle del Mozambico.

Il settore minerario è una fonte primaria di valuta estera per la Tanzania, che è il quarto maggiore produttore di oro in Africa. Le esportazioni del metallo pregiato sono scese del 7 per cento a $ 1,3 miliardi dell’anno a ottobre, secondo gli ultimi dati diffusi dalla banca centrale.

 

La Tanzania ha abbandonato l’idea di di prendere in prestito fino a $ 800 milioni di dollari da banche commerciali a causa delle turbolenze dei mercati che stavano rendendo il mercato dei prestiti sindacati troppo costoso. Il Ministero delle Finanze ha dichiarato lo scorso mese che Stiamo ancora cercando e ci sono fonti che stiamo perseguendo, per accedere ai finanziamenti, ha detto, senza fornire ulteriori dettagli.

Il disavanzo delle partite correnti si è ridotto a circa l’8 per cento del prodotto interno lordo dal 4 per cento.

Grazie alla crescita delle esportazioni industriali, la perdita dell’export di oro e’ stata compensata, e il paese ha fatto progressi significativi nella produzione industriale. Anche i proventi dal turismo, un’altra fonte di valuta pregiata, sono saliti nel degli ultimi anni a circa  2,1 miliardi l’anno daigli 1,3 miliardi di dollari.

La banca centrale ha attualmente riserve valutarie adeguate e probabilmente non dovrà attingere alle riserve come  in passato, perché il crollo dei prezzi del petrolio ha tagliato il costo delle importazioni del paese, ha detto.

Sorgente: Tanzania Central Bank Sees Strong Economy, Inflation Challenges – Bloomberg Business

About author

Cristiano Volpi
Cristiano Volpi 886 posts

Appassionato di economia, politica e geopolitica, ho deciso di creare questo sito per mostrare una diversa faccia dell'africa, un continente pieno di opportunità di business e di investimento, un continente in continuo cambiamento.

View all posts by this author →

You might also like

Economia

AFDB: L’Africa ha bisogno di un urgente incremento del trade finance per sorpassare la crisi del COVID-19

C’è un urgente bisogno di finanziamenti per ridare energia al commercio africano sulla scia della pandemia COVID-19, secondo l’ultimo rapporto sui finanziamenti al commercio pubblicato congiuntamente dalla Banca africana di

Economia

Il nuovo governo del Kenya segnala l’intenzione di rinegoziare i prestiti cinesi

Il nuovo governo keniota ha segnalato l’intenzione di rinegoziare il rimborso dei prestiti cinesi utilizzati per finanziare la ferrovia Mombasa-Nairobi. Foto: Xinhua La nuova amministrazione del Kenya ha segnalato che

Africa Orientale

La Tanzania investirà 13 milioni di dollari per sostenere la diffusione del gas naturale compresso nei trasporti

La Tanzania ha oltre 57 miliardi di piedi cubici di riserve di gas naturale provate che sono in gran parte sotto-sfruttate. Il gas già prodotto è comunque in parte immesso