Repubblica Democratica Del Congo – Scheda paese

Repubblica Democratica Del Congo – Scheda paese

La crescita economica di quasi il 9% nel 2014 è stata trainata dalle industrie estrattive e manifatturiere, l’agricoltura, il commercio e le  costruzioni e ha beneficiato di una discreta domanda estera e degli elevati prezzi delle materie prime. E’ inoltre migliorato il clima per gli investimenti, e sono stati fatti progressi nelle infrastrutture.

La crescita dovrebbe rimanere sostenuta nel 2015 e nel 2016, se la situazione politica e di sicurezza interna permane e se le condizioni esterne rimangono buone. La crescita sara’ guidata principalmente dalle industrie estrattive e agro-alimentari che attirano investimenti per progetti su più’ larga scala.

Il settore privato è ancora di dimensioni modeste, anche se bisogna notare che il tasso di crescita del settore e degli investimenti privati e’ cresciuto costantemente negli ultimi cinque anni. Le prospettive sono aumentate con l’abolizione di alcune imposte, le procedure semplificate per la creazione di imprese e l’importazione di merci, il miglioramento delle infrastrutture e la partecipazione all’Organizzazione per l’armonizzazione del diritto commerciale in Africa.

La situazione macroeconomica è rimasta sotto controllo nel 2014, inflazione bassa, 1,2% (a fronte di un atteso 3,7%),  tasso di cambio del franco congolese (CDF) contro il dollaro USA (USD) scivolato solo lo 0,1%. Questi risultati sono stati a ottenuti grazie una politica macroeconomica prudente e una ripresa dei proventi delle esportazioni.

La DRC ha fatto progressi verso gli Obiettivi del Millennio 2015 (MDG), ma non abbastanza.

Il paese e’ geograficamente isolato, quasi senza sbocco sul mare e con la carenza di infrastrutture ha taglienti disuguaglianze sociali ed economiche tra province e tra aree urbane e rurali. Il governo ha cercato dal 2007 di ridurli attraverso il decentramento, ma questo è stato piuttosto lento. Un programma di costruzione di infrastrutture è stato anche lanciato per sviluppare il potenziale economico del paese attraverso la creazione di migliori collegamenti tra le regioni, anche se un vero e proprio piano generale di uso del suolo non è stato ancora redatto.

Per quanto riguarda l’interscambio con l’Italia, l’Italia ha esportato nel 2014 merci per 67,276 milioni di Euro, mentre ha importato merci per 459,191 milioni. L’italia ha esportato prevalentemente macchine per impieghi generali e speciali, motori, generatori e trasformatori elettrici, Articoli di abbigliamento escluso l’abbigliamento in pelliccia, Carne lavorata e conservata e prodotti a base di carne mentre ha importato prevalentemente metalli di base preziosi e altri metalli non ferrosi.

 

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Cristiano Volpi
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